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Al via lo sprint per il Giubileo: meno burocrazia e tempi rapidi | Lo scenario

Sprint in vista del Giubileo. Il commissario straordinario e sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha firmato cinque ordinanze che prevedono procedure accelerate e semplificate per alcune opere chiave previste per il Giubileo 2025. Gualtieri ha così attivato le procedure già previste nel quadro dei poteri di deroga conferitigli in quanto commissario.

Le opere interessate, tutte facenti parte del primo Dpcm, sono: la riqualificazione urbana di piazza dei Cinquecento e del complesso monumentale della stazione Termini e la connessa riqualificazione delle aree adiacenti piazza dei Cinquecento e piazza della Repubblica; la riqualificazione dello spazio antistante la basilica di San Giovanni; la riqualificazione di piazza Risorgimento con parcheggio interrato, passaggio pedonale e servizi: il completamento del rinnovo dell’armamento della Linea A della metropolitana; la realizzazione del sottovia di piazza Pia.

“Stiamo proseguendo secondo le tempistiche previste e in stretto raccordo con il governo e la Santa Sede il lavoro che porterà alla realizzazione del programma per il Giubileo del 2025. Con queste ordinanze attiviamo procedure accelerate e semplificate per alcune opere fondamentali. In attesa di arrivare presto all’operatività del secondo insieme di interventi, andiamo avanti con il massimo impegno e nel pieno rispetto del cronoprogramma”, afferma il commissario-sindaco Roberto Gualtieri.

Le ordinanze prevedono, tra l’altro, procedure semplificate per le conferenze dei servizi per “l’approvazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’opera”. La conferenza dei servizi si conclude nel termine di trenta giorni dalla sua convocazione, prorogabile, su richiesta motivata, soltanto una volta per non più di dieci giorni.

“La determinazione conclusiva della conferenza, da adottarsi nei cinque giorni successivi alla scadenza del termine di cui al comma precedente, approva il progetto e consente la realizzazione di tutte le opere e attività previste nel progetto approvato”, spiegano le ordinanze.

Inoltre, “in caso di dissenso, diniego, opposizione da parte di un organo statale che sia idoneo a precludere, in tutto o in parte, la realizzazione di un intervento il Commissario straordinario può proporre al presidente del Consiglio dei ministri di sottoporre, entro i successivi cinque giorni, la questione all’esame del Consiglio dei ministri per le conseguenti determinazioni”.

Si spinge sull’acceleratore anche sull’affidamento dei lavori: la selezione degli operatori economici avverrà secondo la procedura negoziata senza previa pubblicazione. “Il soggetto attuatore ovvero la centrale di committenza cui abbia eventualmente fatto ricorso – si legge nelle ordinanze – individua gli operatori economici da consultare sulla base di informazioni riguardanti le caratteristiche di qualificazione economica e finanziaria e tecniche e professionali desunte dal mercato, nel rispetto dei principi di trasparenza, concorrenza, rotazione, e selezionando almeno cinque operatori economici, se sussistono in tale numero soggetti idonei”. 

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