L’Algeria invierà più gas in Italia fin dai prossimi mesi. Lo ha assicurato l’ambasciatore dell’Algeria in Italia, Abdelkrim Touahria, confermando il nuovo clima tra Roma e Algeri dopo la visita del presidente Sergio Mattarella a novembre e della recente visita del ministero degli Esteri Di Maio, accompagnato dall’ad di Eni, Claudio Descalzi.
“L’Italia potrà contare su forniture aggiuntive di gas algerino allo stesso prezzo fino a toccare, e forse superare, i 30 miliardi di metri cubi già nei prossimi mesi con un aumento di circa 2 miliardi di metri cubi rispetto ai volumi attuali”, ha rassicurato Touahria.
Secondo l’ambasciatore, il flusso di gas che transita attraverso il gasdotto Transmed che attraversa la Tunisia e arriva a Mazara del Vallo, in Sicilia, “potrà se non cancellare del tutto almeno ridurre considerevolmente gli effetti della crisi ucraina e delle sanzioni alla Russia sui sistema di approvvigionamenti energetici italiani”. Ma non solo.
Dai recenti contatti tra i vertici di Eni e Sonatrach è emersa la disponibilità di Algeri non solo ad aumentare i volumi di gas sulla base dei contratti esistenti, ma anche attraverso vendite spot. “Indipendentemente dalla crisi in Ucraina – aggiunge l’ambasciatore al quotidiano economico – le partnership energetiche e i rapporti economici tra Italia e Algeria stanno vivendo una fase eccellente. Nei prossimi giorni Eni e Sonatrach firmeranno un accordo del valore di 1,4 miliardi di dollari per esplorazione ed estrazione di gas nel giacimento di Berkine, 770 km a sud di Algeri, dove si stima di estrarre almeno 7 miliardi di metri cubi di gas necessari al fabbisogno nazionale e destinati all’esportazione”.
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