La classe dirigente del Paese si confronta sulla Ripartenza - Rivedi i nostri Talk

Vannia Gava (Sottosegretaria alla Transizione Ecologica): «Per favorire la transizione ecologica serve una “transizione burocratica”»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

«Bisogna impedire che, come successo in edilizia coi superbonus e coi certificati bianchi per il risparmio energetico, la burocrazia diventi asfissiante al punto che i cittadini rinuncino ad interventi ecologici perché la trafila da seguire è troppo farraginosa. Per questa ragione con Matteo Salvini, segretario del primo partito italiano, unico leader a venire al ministero per la Transizione Ecologica, consideriamo necessaria una “transizione burocratica”». Lo afferma la sottosegretaria alla Transizione Ecologica, Vannia Gava, in una lettera pubblicata sul quotidiano Libero.

«Ambiente e sviluppo – afferma Gava – non possono essere considerati concetti in antitesi, ma devono essere sintetizzati in quello che chiamiamo “sviluppo sostenibile”. Non lo si può raggiungere a dispetto delle imprese o penalizzando i consumatori come con la plastic tax, ma, al contrario, rendendo più semplici e convenienti – attraverso sgravi, sconti e sostegni alle aziende – i comportamenti virtuosi».

«Il momento è ora: il 37% delle risorse del Recovery Fund saranno vincolate ad interventi green e il Paese non può permettersi di sprecare anche questa occasione», conclude.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.