Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Stellantis: la caduta di Tavares dovuta più per i suoi metodi che per le sue prestazioni | L’analisi di Le Monde

“Più che per le sue prestazioni” all’origine della “caduta” del Ceo di Stellantis, Carlos Tavares, “sembrano essere stati i suoi metodi: massima pressione sulle squadre, decisioni radicali e licenziamenti brutali”.

A scriverlo è ‘Le Monde‘ in un articolo dedicato alle dimissioni di Tavares annunciate ieri sera.

“La scelta degli azionisti di separarsi dall’emblematico numero uno – che ha rimesso in piedi Psa e Opel che erano in grande difficoltà e ha portato in porto la fusione con Fiat – non è legata a un ulteriore peggioramento dei risultati del gruppo.

Al contrario, ‘Stellantis conferma i suoi obiettivi presentati alla comunità finanziaria il 31 ottobre 2024’, si legge nel comunicato”, scrive il quotidiano francese che ricorda.

Il “lungo termine” contro lo “sprint”, sarebbe questa, scrive ‘Le Monde’, “la divergenza che si è manifestata all’interno della governance di Stellantis.

Forte dello spettacolare raddrizzamento di Psa che ha avviato non appena è arrivato alla guida del gruppo nel marzo 2014, poi di quello di Opel, acquistata nel 2017, e infine della fusione riuscita con Fiat Chrysler, Carlos Tavares aveva promesso ai suoi azionisti un margine operativo a due cifre.

Ha raggiunto questo obiettivo nel 2021.

Ma la situazione si è ribaltata dopo la pubblicazione di profitti storici nel 2023.

E il 30 settembre, Stellantis ha annunciato un profit warning”.

Per il futuro, scrive il quotidiano francese, si guarda alla soluzione interna ma anche a quella esterna.

Il processo di individuazione del nuovo ad “è stato avviato alla fine del mese di settembre.

Secondo le nostre fonti, due personalità sono state contattate internamente: il francese Maxime Picat, direttore acquisti, dopo aver guidato le attività europee del gruppo, e l’italo-brasiliano Antonio Filosa, capo di Jeep, nominato direttore delle attività in Nord America a ottobre.

Potrebbero esserci anche candidati esterni”.

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.