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Dario Scannapieco, AD Cdp: “Il nuovo paradigma dell’innovazione è basato sull’impatto ambientale”

«Si stima che le masse Esg gestite a livello globale passeranno dai circa 15 trilioni di dollari nel 2014 a oltre 50 milioni nel 2025, oltre un terzo dei 140 trilioni di asset under management complessivamente previsti entro quella data su scala mondiale». Lo afferma l’Ad di Cassa depositi e prestiti, Dario Scannapieco, intervenendo al simposio Cotec, a Palermo, sull’innovazione e la finanza sostenibile. «I principi Esg guidano lo spirito e l’azione delle istituzioni finanziarie, sia dal lato della raccolta sia dal lato degli impieghi». In questo contesto, Cdp, sottolinea, «è stata tra i primi ad accogliere questa sfida».

Dal 2017 sono state fatte 9 emissioni obbligazionarie Esg, 6 social, un green bond lo scorso febbraio, per un totale di oltre 6 miliardi di euro e oltre 350 investitori coinvolti. Dal lato dei prestiti, «sempre più puntiamo a creare un collegamento fra il tasso che viene applicato e l’impatto che si vuole creare, ad esempio il tasso scende se si riduce l’impronta emissiva. È un nuovo paradigma, basato su rischio, rendimento e ora anche impatto. A inizio giugno, inoltre, abbiamo approvato il primo target di riduzione delle emissioni di gas serra del portafoglio Cdp relativo ai finanziamenti al settore privato, con un obiettivo di diminuzione dell’intensità emissioni del 30% entro il 2030 rispetto al 2022».

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