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Santippe, Dante, Romeo e Giulietta: alcuni tra gli appuntamenti teatrali da non perdere in questo ricco ri-inizio di stagione

Dall’odiosa Santippe che fu di Franca Valeri, ora di Lella Costa, all’universo di Goliarda Sapienza sul volto di Donatella Finocchiaro diretta da Mario Martone. E poi il ritorno di Massimo Popolizio a tu per tu con John Steinbeck, Roberto Herlitzka e Dante o i novelli “Romeo e Giulietta” di Paola Gassman e Ugo Pagliai. Sono alcuni degli appuntamenti teatrali in scena nel prossimo week end, in questa coda di primavera che, dopo mesi di chiusure per la pandemia, si sta trasformando in un ricco ri-inizio di stagione.

BRESCIA – Era il 2019 quando Franca Valeri, regina della comicità italiana scomparsa a 100 anni lo scorso agosto, invitò Lella Costa a interpretare Santippe, la protagonista de “La vedova Socrate”, monologo da lei scritto nel 2003, liberamente ispirato a “La morte di Socrate” di Friedrich Duerrenmatt. Con la regia di Stefania Bonfadelli, lo spettacolo ha debuttato la scorsa estate al Teatro Greco di Siracusa, per arrivare adesso al Centro Teatrale Bresciano che lo produce. Concentrato di ironia corrosiva e analisi sociale, rivendicazione disincantata e narrazione caustica, è ambientato nella bottega di antiquariato di Santippe dove si trova la consorte del filosofo, tramandata dagli storici come una delle donne più insopportabili dell’antichità. Fino al 23 maggio.

ROMA – Mario Martone dirige Donatella Finocchiaro e Roberto De Francesco nel mondo di Goliarda Sapienza con “Il filo di mezzogiorno”, da domani all’india. Un corpo a corpo nei ricordi e nel percorso psicanalitico della scrittrice rimasta a lungo misconosciuta fino al successo postumo de “L’arte della gioia”, il suo romanzo autobiografico e scandaloso, uscito per la prima volta nel 1969 con Garzanti, ora ripubblicato da La nave di Teseo.

Donna fuori da tutti gli schemi e ideologie politiche del suo tempo, Goliarda Sapienza ha combattuto la sua battaglia prima partigiana, poi femminista, sempre controcorrente e contro il conformismo con tutti i mezzi che aveva a disposizione, a partire dalla scrittura. Dal 20 al 29 maggio.

ROMA – Solo in scena, Massimo Popolizio all’Argentina torna a confrontarsi con la dolorosa attualità di “Furore”, dal capolavoro della narrativa americana scritto da John Steinbeck nel 1939 e subito divenuto un best-seller. Un affresco epico che, sulla drammaturgia di Emanuele Trevi, riporta sotto la lente di osservazione la crisi agricola, economica e sociale che stritolò gli Stati Uniti in una morsa fra il 1929 e l’attacco a Pearl Harbor. Fino al 30 maggio.

ROMA – Nuovamente su il sipario al Teatro Basilica, che riparte lanciando la sua rassegna in tre spettacoli intitolata “Lasciare libero il passaggio”, perché i teatri possano d’ora in poi, appunto, lasciare aperte le porte. Si parte domani, con “Roberto Herlitzka legge Dante”, omaggio al 700/o dalla scomparsa del Sommo poeta con la lettura di alcuni Canti della Divina Commedia a cura di Antonio Calenda (dal 20 al 23 maggio). Seguirà “Ion”, spettacolo vincitore del Festival In Divenire 2019, scritto e diretto da Dino Lopardo (4-6 giugno) e “I Poeti Maledetti _ N.1 Io E Baudelaire _Who Wants To Live Forever?” della Compagnia Biancofango (14-17 giugno).

MILANO – Un anziano signore entra nella Sala Bordone della Pinacoteca di Vienna. Si siede e guarda il Ritratto di uomo dalla barba bianca di Tintoretto. Ogni due giorni, da più di trent’anni, ovvero dalla morte della moglie. Quel signore è Reger, musicologo di grande fama. Ma nella sala ci sono anche il custode Irrsigler e un uomo più giovane, Atzbacher, che rimane in piedi sulla soglia.

Al Teatro Grassi del Piccolo, Federico Tiezzi dirige Sandro Lombardi in “Antichi Maestri”, uno degli ultimi romanzi di Thomas Bernhard, che nella riduzione drammaturgica di Fabrizio Sinisi si trasforma in un vero e proprio studio teatrale sulla funzione dell’arte, i limiti della bellezza, la nevrosi della modernità, l’angoscia della solitudine. In scena anche, Martino D’Amico e Alessandro Burzotta. Fino al 23 maggio.

CATANIA – Si riparte anche allo Stabile di Catania, con cinque spettacoli nel nuovo cartellone “Evasioni”. Il primo appuntamento è con Enzo Vetrano e Stefano Randisi in Sala Verga e ‘A Ccirimonia”, testo di Rosario Palazzolo già vincitore del Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici Italiani. Due i protagonisti: ‘U masculu e ‘A fimmina, pronti a celebrare un compleanno. Prima, però, devono rivivere un ricordo che appartiene a entrambi e che solo assieme potranno ricomporre. Fino al 27 maggio.

GENOVA – Una delle coppie più amate del palcoscenico italiano, Paola Gassman e Ugo Pagliai, incontra uno dei gruppi a maggior intensità della scena contemporanea, Babilonia Teatri, sotto il segno di William Shakespeare. Nasce così la nuova versione del “Romeo e Giulietta”, presentato alla scorsa Estate Teatrale veronese e da domani al Teatro Ivo Chiesa, che trasforma le vicende dei due sfortunati amanti nella storia di una coppia inossidabile, in una fase della vita ormai ben lontana dai tremori adolescenziali. Dal 20 al 22 maggio.

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