Secondo quanto ha affermato il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, l’evasione dell’Iva è considerata «la madre delle evasioni». Con l’introduzione di strumenti tecnologici e digitali, come la fatturazione elettronica, il 730 precompilato, la trasmissione telematica degli scontrini si assiste «ad una riduzione in generale del tax gap in Italia e anche di quello relativo all’iva», ha detto intervenendo al Salone della Giustizia 2023.
Gli strumenti tecnologici, ha aggiunto Ruffini, agiscono in due direzioni, «riducono la propensione all’evasione delle partite Iva e migliorano il recupero dell’evasione. Questo fa ben sperare che il percorso che è stato segnato e quello che si va a tracciare con la legge delega, sia un buon cammino». Quanto al regime sanzionatorio, il direttore dell’Agenzia ha spiegato che la sanzione del 240%, che viene spesso ricordata per sottolineare l’eccesso del sistema «è più prevista in Gazzetta Ufficiale che applicata». In ogni caso «è sicuramente corretto immaginare una riforma del sistema, perché la sanzione deve un carattere afflittivo ma anche di deterrenza, quindi un equilibrio che deve essere raggiunto».








