“Era giusto dare un segnale chiaro ai trafficanti di uomini.
E anche a chi pensa di entrare in modo illegale: ora davvero non conviene”.
Così Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera, commenta in un’intervista al Corriere della Sera la conversione in legge del cosiddetto decreto Cutro, che – sottolinea – è anche “un grande successo per la Lega”.
“Gli arrivi continuano perché le norme non erano più in vigore, abolite dal ministro Lamorgese.
Ripeto: il punto è lanciare il messaggio che arrivare in Italia fuori dai canali legittimi non conviene, anche perché è stata ristretta la discrezionalità con cui venivano concesse le protezioni speciali.
Mentre sarà molto meglio cercare il percorso legale per chi parte da quei Paesi che collaboreranno con l’Italia”, sottolinea Molinari.
La Lega non teme che il Quirinale possa avanzare dei rilievi.
“Non credo”, commenta Molinari.
“Tenga conto che il contenuto dei decreti era già legge dal 2019.
Il presidente Mattarella aveva già fatto alcune osservazioni di cui si era tenuto conto allora.
E i punti criticati non ci sono neanche oggi”.
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