Umbria introduce contributi per sostenere la natalità
La Regione Umbria interviene sul fronte della natalità con una misura economica rivolta alle famiglie. A Perugia, l’11 marzo, è stato annunciato uno stanziamento iniziale di 500mila euro destinato a sostenere i nuovi genitori nel primo anno di vita dei figli.
Il provvedimento prevede l’erogazione di un contributo una tantum di 500 euro per ogni bambino nato nel 2025. La misura si inserisce nel quadro delle politiche regionali di welfare, con l’obiettivo di accompagnare le famiglie nelle prime spese legate alla nascita.
Il contributo esteso anche ai nati nel 2024
Per garantire continuità con gli interventi precedenti, il beneficio viene esteso anche ai bambini nati tra il 21 settembre e il 31 dicembre 2024 che non avevano potuto accedere ai bandi precedenti.
La misura si rivolge ai residenti nei comuni umbri, includendo cittadini italiani, comunitari ed extracomunitari con permesso di soggiorno superiore ai sei mesi. Il requisito economico è fissato a un Isee pari o inferiore a 30.000 euro.
La domanda può essere presentata da uno dei genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale, comprese le situazioni di adozione e affido.
Proietti: un investimento contro il calo demografico
La presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha spiegato il significato dell’intervento, collegandolo direttamente alla questione demografica.
«Con questo intervento vogliamo inviare un segnale di vicinanza e ottimismo – dichiara la presidente Stefania Proietti in una nota dell’ente – a tutte le donne e gli uomini che scelgono di intraprendere il percorso della genitorialità. La nascita di un figlio è un valore per l’intera comunità e l’amministrazione ha il dovere di attenuare l’impatto economico che le prime spese di cura inevitabilmente comportano. Questa misura non è solo un aiuto economico, ma un investimento sul capitale umano e sul domani dell’Umbria, con l’obiettivo di contrastare il calo demografico e far sentire ogni nuova famiglia parte integrante di un sistema di welfare attento e inclusivo».
Il riferimento al calo demografico evidenzia come la misura si inserisca in una strategia più ampia di sostegno alla popolazione.
Verso un modello strutturale di sostegno alle famiglie
Accanto al contributo economico, la Regione sta valutando interventi più strutturali sul tema della genitorialità.
«Sono attualmente in fase di valutazione azioni politiche strutturali che supereranno la aleatorietà dei bonus – conclude la presidente Proietti che ha la delega alle politiche familiari – e che porteranno alla definizione di un vero e proprio ‘Modello Umbria’ concreto e sistematico di supporto alla genitorialità, in particolare con interventi come gli asili nido e altre tipologie di servizi rivolti al più ampio numero possibile di bambine e bambini, di genitori e famiglie».
L’obiettivo è quindi passare da misure una tantum a un sistema organico di servizi e supporti per le famiglie.
Modalità di accesso e tempistiche del bando
Il bando per la presentazione delle domande apre mercoledì 11 marzo alle ore 12.00. Le richieste devono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma dedicata, utilizzando Spid di secondo livello o Carta d’identità elettronica.
Il termine ultimo per l’invio delle domande è fissato alle ore 12:00 del 13 aprile. Le istanze verranno inserite in una graduatoria regionale basata sull’ordine crescente dell’Isee, privilegiando i nuclei con maggiore fragilità economica.
Una volta approvata la graduatoria, il contributo sarà erogato tramite bonifico bancario o postale sulle coordinate indicate dal richiedente.








