Il giudizio della Confsal al decreto sul lavoro registra ”parti in chiaro e alcune in scuro”, anche ”se apprezziamo il dialogo con le parti sociali”.
”Bene il taglio al cuneo fiscale ma deve diventare strutturale. Il taglio vale solo nel 2023, insomma è a tempo”.
A sottolinearlo è il segretario generale della Confsal, Raffaele Margiotta, commentando con l’Adnkronos il varo, ieri, da parte del governo del provvedimento.
Per Margiotta, occorre ”concentrare il sostegno alle imprese dei settori più deboli, dove i salari sono troppo bassi”.
“Dobbiamo sostenere queste imprese, una sorta di ‘economia sociale’ e lo possiamo fare tassando le aziende che fanno profitti miliardari!”, spiega Margiotta che rilancia anche la necessità di procedere al rinnovo dei contratti pubblici per recuperare il potere di acquisto che si è perso in questi anni.
Il governo, sollecita Margiotta, deve ”aprire un tavolo per il pubblico impiego.
Sono necessarie risorse per rinnovare i contratti del pubblico impiego”.
Margiotta, poi, pone l’accento sulla sicurezza sul posto di lavoro.
”Sono stati fatti dei passi avanti, ma ancora resta ancora da fare per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro”, evidenzia.
Per saperne di più:

Renzi, l’anti-Meloni. Ma ha un nemico implacabile | L’analisi di Marcello Veneziani

Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni: “L'Europa si svegli, un disastro se perde la sfida...

Alberto Cirio, governatore del Piemonte, sul fine vita: “Ho incontrato un malato, dico sì. Ma la leg...

Disagio giovanile: il Terzo Settore risponde con solidarietà e innovazione | L’intervento di Raffael...

La rabbia di quei giovani tagliati fuori dalla società dei consumi | L’analisi di Don Claudio Burgio...






