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Gian Primo Quagliano, presidente Centro Studi Promotor: “Il mercato dell’auto rallenta, deludono le vendite”

Secondo il Centro Studi Promotor, il dato delle vendite di auto a giugno «è positivo, ma deludente perché viene dopo ben otto crescite a due cifre con un 40,78% in marzo e un 29,21% in aprile». Il centro studi si chiede se «la festa per l’automobile sia già finita o se il rallentamento di giugno sia solo un incidente di percorso».

«Se la festa fosse già finita» spiega «saremmo di fronte a una situazione veramente difficile. Infatti, anche mantenendo il tasso di crescita dei sei mesi nell’intero 2023 otterremmo un volume di immatricolazioni di 1.619.543, lontano dal livello necessario per assicurare la regolare sostituzione delle auto a fine corsa». Dall’inchiesta mensile del Centro Studi Promotor a fine giugno su un campione rappresentativo di concessionari emergono elementi di preoccupazione. A giugno l’86% valuta basso il livello degli ordini, mentre a gennaio la percentuale era del 41%. Il 71% ritiene alti i prezzi e il 31% pensa che aumenteranno ancora. Il 77% prevede il mercato stabile o in crescita per i prossimi tre/quattro mesi, solo il 23% si attende un calo.

Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, «nonostante la decelerazione di giugno il mercato italiano sembra destinato a continuare a crescere e a raggiungere il livello di 1.619.543 immatricolazioni», ma con un ulteriore incremento dell’anzianità del parco circolante. «Per compiere il balzo che manca», sottolinea Quagliano «per il ritorno alla normalità le soluzioni sembrano essere due: la prima è una politica di incentivi alla rottamazione veramente aggressiva che premi non solo chi passa all’auto elettrica, ma anche chi rottama una vecchia carretta per comprare un’auto usata recente; la seconda un mutamento della politica delle case automobilistiche, che appaiono impegnate nella produzione di modelli altamente remunerativi, per mettere a punto un’offerta dignitosa sul piano quantitativo e qualitativo di auto alla portata delle masse».

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