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Pnrr, ecco i numeri della relazione semestrale in Parlamento | L’analisi

La terza Relazione semestrale sul Pnrr depositata in Parlamento fotografa lo stato della spesa e dell’avanzamento del piano al 31 dicembre 2022. Ecco i numeri:

  • Il Pnrr italiano prevede 132 investimenti e 63 riforme. È un Piano cosiddetto di Performance con 527 “scadenze” divise fra Traguardi “milestone” e obiettivi “target”.
  • Per gli anni 2021 e 2022, l’Italia ha conseguito 151 “scadenze” previste dal Piano (51 del 2021 e 100 nel 2022) e ha incassato le corrispondenti risorse europee, pari a complessivi 66,9 miliardi di euro.
  • I finanziamenti complessivi del Pnrr corrispondono a 191,5 miliardi di euro finanziati dall’Ue suddivisi tra 68,9 miliardi a fondo perduto (sovvenzioni) e 122,6 miliardi di prestiti. A questi si aggiungono altri 30,6 miliardi del Piano per gli Investimenti Complementari al Pnrr (Pnc), finanziato a debito con risorse nazionali. Nel complesso il Pnrr cuba 222,1 miliardi di euro.
  • Circa 67 miliardi di euro, pari al 35 per cento delle risorse dell’intero Piano, è stato destinato a “progetti in essere” cioè progetti che esistevano già prima del Pnrr. Di questi 51,4 miliardi sono di “debito preesistente” da fondi di bilancio ordinario mentre 15,6 miliardi sono riferibili del Fondo Sviluppo e Coesione (Fsc) sotto forma di anticipazione della programmazione 2021-2027.
  • Il ministero delle infrastrutture e dei trasporti gestisce la spesa più alta, quasi 40 miliardi di euro (39,701 miliardi) pari cioè al 20% della spesa complessiva del piano. Al 31 dicembre 2022 il dicastero retto da Matteo Salvini aveva speso 4,775 miliardi (12%). Segue il ministero dell’Ambiente con poco più di 34 miliardi di spesa (34,682), di cui spesi 8,721 miliardi (25%). Il terzo ministero in termini di assegnazione delle risorse è il Ministero delle imprese e del made in Italy con 19,648 miliardi di dotazione ed ha raggiunto un livello di spesa del 33%.
  • Le misure che hanno ottenuto i maggiori livelli di spesa sono quelle legate a “incentivi e contributi” verso soggetti privati: In particolare Ecobonus e Transizione 4.0. I “contributi” cubano 14,680 miliardi e hanno una spesa del 59%. Mentre per gli “incentivi” il livello di spesa è del 21% su 33,082 miliardi
  • Mentre la spesa relativa alla “Realizzazione di lavori pubblici”, e che prevede una dotazione finanziaria complessiva di circa 91 miliardi di euro, vede il livello di spesa decisamente più basso, limitato a 7,170 miliardi di euro pari ad appena l’8%
  • Per gli anni 2021 e 2022, l’Italia ha conseguito i 151 obiettivi previsti dal Piano (51 del 2021 e 100 nel 2022) e ha incassato le corrispondenti risorse europee, pari a complessivi 66,9 miliardi di euro. Ulteriori 19 miliardi di euro sono previsti dalla terza rata al completamento delle fasi di controllo degli obiettivi raggiunti al 31 dicembre 2022.
  • All’ultima verifica al 31 dicembre 2022, le risorse PNRR destinate al Mezzogiorno sono state quantificate in circa 75,1 miliardi, pari al 41 per cento del totale delle risorse PNRR. In teoria, cioè «a livello di assegnazione delle risorse» il vincolo del 40% è soddisfatto, «ma richiede una attenta verifica e valutazione per assicurare l’effettiva attuazione degli interventi» avverte la relazione.
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