Aver impedito alla ministra della Famiglia, Natalità e Pari Opportunità Eugenia Roccella di presentare al Salone del Libro il suo volume ‘Una famiglia radicale’ (Rubbettino) è un atto “di analfabetismo” e di “totalitarismo” che denota una forma di “estremismo, malattia infantile dell’ideologia”.
E’ la riflessione di Pietrangelo Buttafuoco che all’AdnKronos dice: “Se solo studiassero la storia e la genesi di ciò che rivendicano, i contestatori di Roccella non potrebbero che averne ulteriori argomenti per approfondire, e magari emanciparsi rispetto al vicolo cieco in cui si sono infilati. Quello dell’estremismo, malattia infantile della ideologia. Impedire fisicamente la discussione è un lapsus rivelatore ben doppio: quello dell’analfabetismo, e poi quello del totalitarismo di cui sono portatori. Non esiste altra possibilità di pensiero che quella loro. Tutto il resto è negazionismo. Nella pandemia, nella guerra, nella pioggia e figurarsi nella questione delle questioni: l’utero in affitto”, conclude.
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