“Il Giubileo ha una valenza non esclusivamente religiosa, ma implica anche una rinascita etica, morale, sociale e culturale capace di guarire le ferite provocate dall’ingiustizia e dalle varie forme di violenza, di superare le disuguaglianze economiche e le discriminazioni, di rifondare un clima collettivo di fiducia e speranza, e di avviare processi di crescita umana integrale, con speciale attenzione per i più fragili e i più vulnerabili”.
Lo scrive Papa Francesco in un messaggio inviato al ‘Messaggero’ in occasione dei 145 anni dalla fondazione.
“Nel contesto di questa commemorazione, vi state soffermando anche ad approfondire il significato del prossimo Giubileo 2025, un evento che riguarderà da vicino la città di Roma, ma che interessa l’Europa e il mondo intero.
La Città Eterna – sottolinea Francesco – ritorna a essere il polo di attrazione per rilanciare il messaggio cristiano e riaccendere la speranza per quanti, nelle fatiche della vita e nelle attese interiori, vi giungeranno come pellegrini”.
“Si tratta allora di un Anno in cui dare corpo e forma al tema biblico della ‘liberazione’, in tutti i suoi risvolti antropologici e comunitari – osserva Bergoglio – intraprendere azioni e percorsi capaci di liberare le persone, le città, le nazioni e i popoli da ogni forma di schiavitù e di degrado”.
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