L’Europa deve sviluppare un meccanismo di “incentivi necessari”, affinché si attivino le necessarie risorse del settore privato per la transizione energetica. Le «risorse europee per quanto massicce e aiutate da istituzioni come Bei, non bastano. Ci vuole un ruolo attivo del settore privato». Lo ha detto il presidente di Unicredit, Pier Carlo Padoan, intervenuto a una tavola rotonda in occasione della presentazione delle attività Bei in Italia.
«La transizione energetica è costosa perché non ci sono solo nuove risorse ma bisogna anche trasformare quello che c’è. Il ruolo delle banche in questo qual è? Le risorse europee per quanto massicce e aiutate da istituzioni come Bei non bastano ci vuole ruolo attivo settore privato che mobiliterà sue risorse se ci saranno gli incentivi necessari».
«Si possono cambiare strumenti macro-europei in senso più vicino al clima. Si ragiona di fondo per intervento di cui ha parlato von der Leyen. Per il nuovo fondo si potrebbe usare lo stesso meccanismo di Sure, ad esempio, e si potrebbe mobilizzare attraverso emissioni di titoli risorse europee facendo da attrattore di risorse private. Oppure si introdurre una Green golden rule» ha spiegato Padoan «un trattamento specifico per spese dedicate ad ambiente e questo potrebbe essere un incentivo. Infine, bisogna tener conto di come si fa legislazione verde».
Per saperne di più:

Renzi, l’anti-Meloni. Ma ha un nemico implacabile | L’analisi di Marcello Veneziani

Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni: “L'Europa si svegli, un disastro se perde la sfida...

Alberto Cirio, governatore del Piemonte, sul fine vita: “Ho incontrato un malato, dico sì. Ma la leg...

Disagio giovanile: il Terzo Settore risponde con solidarietà e innovazione | L’intervento di Raffael...

La rabbia di quei giovani tagliati fuori dalla società dei consumi | L’analisi di Don Claudio Burgio...






