«Siamo andati migliorando nel tempo, a partire dal board che ora ha una rappresentanza femminile molto qualificata di quasi il 50» dei componenti. Lo afferma Pier Carlo Padoan, presidente di Unicredit. Le quote rosa «possono aiutare, ma non sono decisive: ci vuole una cultura che sia convinta del vantaggio collettivo» di rafforzare la presenza femminile nei livelli decisionali del Paese.
Così sta avvenendo anche in azienda, «con risultati in termini di performance molto importanti», aggiunge l’ex ministro dell’Economia a margine della presentazione di “Più leadership femminile per un mondo migliore”, promossa da Arca Fondi Sgr. Un gap nella nostra società da colmare è quello della «presenza delle donne nei ruoli di top manager. Ma la presenza femminile in quei livelli è importante perché questo tipo di lavoro ha a che fare con lo sfruttamento delle idee e, in un mondo nel quale le idee sono il motore della crescita, le donne fanno questo meglio degli uomini», conclude il presidente di Unicredit.
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