La classe dirigente del Paese si confronta sulla Ripartenza - Rivedi i nostri Talk

Vittorio Messina (presidente Assoturismo Confesercenti): «Non possiamo permetterci frenate, dobbiamo imparare a convivere con il virus»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Secondo quanto emerge dall’indagine del Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti, nel weekend lungo della festività estiva è stato riservato oltre l’89% delle camere disponibili sui principali portali delle agenzie online. Infatti, secondo le stime, tra il 13 ed il 16 agosto si stimano 11,5 milioni di pernottamenti e 1,4 miliardi di spesa turistica. È quanto emerge sulla saturazione dell’offerta ricettiva nazionale disponibile online per i giorni centrali di agosto. Le prenotazioni raggiungono picchi di oltre il 95% per le località balneari, dei laghi e della montagna. Bene anche le località “green” della campagna e collina con l’86,7% delle camere prenotate, e le destinazioni montane, con tassi di occupazione media intorno al 91%.

Un buon recupero di prenotazioni si registra per le strutture delle località termali e del benessere che segnano il 75,6% di saturazione. Invece, solo un trend di leggerissimo incremento è stato rilevato per le strutture delle città d’arte (77,3%): questo tipo di destinazioni continua a soffrire l’onda lunga del Covid. Tra le regioni i tassi di saturazione più elevati sono stati rilevati per il Trentino-Alto Adige, la Valle d’Aosta, le Marche, l’Abruzzo, la Puglia, la Sicilia e la Sardegna. «Dopo un avvio lento, la domanda turistica ha iniziato a consolidarsi a metà luglio e per le settimane centrali di agosto si registrano importanti segnali di ripartenza», commenta Vittorio Messina, presidente di Assoturismo Confesercenti.

«Adesso è importante evitare frenate: preoccupa, in particolare, la possibilità di nuove restrizioni alle attività turistiche in seguito all’aumento dei contagi in alcune regioni. Ma chiudere non si può più: dobbiamo piuttosto imparare a convivere con il virus. Il green pass turistico è uno strumento che va in questa direzione, ma va reso meno oneroso e più facile da gestire per le imprese», conclude.

Per saperne di più:

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.