«È inutile negare che in Italia permanga ancora un forte gap tra uomini e donne, una situazione che la pandemia ha aggravato ulteriormente, e lo dimostrano alcuni dati che, seppur in leggero miglioramento, rimangono molto preoccupanti. A dicembre 2020, infatti, oltre il 90% delle persone che hanno perso il lavoro erano donne».
«Nel nostro Paese scontiamo ancora un forte divario di genere in termini di tasso di occupazione, considerando che in Italia solo il 56% delle donne sono attualmente occupate, contro il 75% degli uomini e una media europea di occupazione femminile che è del 66%. Una percentuale che ci colloca all’ultimo posto in Europa rispetto all’occupazione delle donne. Altro fenomeno allarmante è il gap salariale, che si manifesta già all’ingresso del lavoro». A dirlo Melissa Ferretti Peretti, Amministratore Delegato American Express Italia, in occasione dell’8 marzo, giornata internazionale della donna.
«Il Global gender gap report 2020 – ricorda – raccontava già che l’Italia era scesa dal 70° al 76° posto mondiale nella classifica dei Paesi che attuano la parità salariale, ma in generale si tratta di un problema che si riscontra in tutto il mondo e che non è destinato a migliorare in fretta: secondo il World economic forum, per colmare la disparità retributiva serviranno 257 anni».
«È quindi fondamentale che il Sistema Paese e le imprese che operano in Italia diano il loro contributo per cambiare questa situazione, anche perché le statistiche dimostrano in maniera chiara che la diversità di genere, ma non solo, è direttamente proporzionale ai risultati aziendali».








