Alimentare le automobili in modo sostenibile, entro lo stop ai motori termici (benzina e diesel) nel 2035, creare le condizioni alternative adatte entro i tempi necessari sarà possibile. A dirlo è l’amministratore delegato del gruppo A2A, Renato Mazzoncini.
«Sì, penso di sì. Oggi ormai tutti i grandi costruttori di automobili a livello europeo hanno destinato nei loro piani industriali decine di miliardi di euro per l’elettrico. Quindi, da quel lato lì ci arrivano. E direi che anche dal lato infrastrutture di ricarica è sufficiente mettere insieme i piani industriali di Enel X, di Be Charge e il nostro per vedere che già solo noi tre operatori saremo in grado di portare i 100 mila punti di ricarica in Italia entro il 2030, quindi non ritengo che il collo di bottiglia potrà essere quello», ha argomentato Mazzoncini a margine dell’inaugurazione a Brescia della prima serie di colonnine City Plug interamente ideate da A2A.
«Oltretutto» ha aggiunto «abbiamo calcolato che se nel 2030 ci sarà il 50% di automobili vendute elettriche, cosa che è l’attuale previsione, sarà necessario solo il 10% in più di energia elettrica rispetto a quella attualmente consumata; quindi, tutte le discussioni circa le necessità di produrre energia o distribuirla devo dire che sono più che gestibili da qui al 2030».
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