«Sono deluso, amareggiato, preoccupato. Questo è un momento determinante per la ripresa e la crescita del paese. Le aziende stanno ricominciando ad avere fiducia, a programmare investimenti, ma combattono ancora con il problema della liquidità e con l’aumento vertiginoso del prezzo delle materie prime, che pesa sui conti. Questo cambio di rotta non ci voleva, è una batosta. Spero che il governo ci ripensi». Così – in un’intervista al Sole 24 Ore – Maurizio Marchesini, vicepresidente di Confindustria, sullo stop alla cessione del credito d’imposta per gli investimenti delle imprese nel piano Transizione 4.0.
Secondo Marchesini in questo modo «si mette a rischio un’impalcatura fondamentale. Già si cominciavano a vedere i risultati positivi del Superbonus nel mondo dell’edilizia, con una ripresa di tutta la filiera. È troppo presto per vedere gli effetti di Transizione 4.0, ma abbiamo valutato che la possibilità di cedere il credito d’imposta avrebbe dato un impulso molto forte agli investimenti, addirittura raddoppiandoli».
Rassicurati dall’impegno del governo a ridiscutere l’argomento? «Lo saremo quando la norma sarà ripristinata – risponde -. Intanto questa marcia indietro non ci voleva perché crea incertezze in un momento molto delicato».
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