In merito alla candidatura di Roma durante l’evento “Il 106° Giro d’Italia: vetrina per il saper fare italiano”, il presidente del comitato promotore di Expo 2030, Giampiero Massolo, ha detto: «la nostra non è una candidatura qualunque, ma basata su accoglienza, pari dignità e soprattutto su collaborazioni durature» e la scelta di Roma «non è un’operazione finanziaria mordi e fuggi, ma l’occasione» per il resto del mondo di «legarsi a un grande Paese europeo e che fa parte del grande mercato europeo».
Ricordando la capacità dell’Italia «di fare grandi eventi, di mobilitare, di far bene le grandi cose magari, arrivando talvolta all’ultimo momento, e la capacità di dare a questi grandi eventi una forte connotazione pubblico-privata», Massolo – rivolgendosi agli ambasciatori stranieri presenti alla Farnesina – ha affermato che Expo è «per i vostri governi una importante piattaforma di business duratura e non occasionale», ha dichiarato alla Farnesina.
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