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Mariolina Coppola (presidente del Soroptimist International d’Italia): «Mettere al centro donne e lavoro come obiettivo trasversale di ogni ministero»

Mariolina Coppola, presidente del Soroptimist International d’Italia, associazione mondiale che festeggia quest’anno il centenario, che si occupa di diritti e che conta 6000 socie in Italia con 170 club, è intervenuta nel corso dell’evento online “Obiettivo 62% – l’occupazione femminile come rilancio nazionale. Le donne come priorità trasversale”. La diretta streaming è stata organizzata da LeContemporanee, Fuori Quota, Soroptimist International Italia e la Rappresentanza della Commissione Ue in Italia.

«Dobbiamo mettere al centro le donne e il lavoro come obiettivo trasversale a tutti i ministeri, per un vero rilancio del nostro Paese ma soprattutto, per una nuova primavera astronomica, basandosi sulla previsione della nostra posizione oggi e del suo possibile, realizzabile moto rivoluzionario».

Nel corso dell’evento sono intervenuti, oltre a Coppola, anche i ministri Elena Bonetti, Mara Carfagna, Vittorio Colao, Enrico Giovannini, Andrea Orlando, la senatrice Emma Bonino, con Rosanna Oliva, Giovanna Melandri, Antonella Polimeni, Carlo Cottarelli, la chair del W20 Linda Laura Sabbadini e numerosi esperti.

«Questo governo ha un’occasione straordinaria di cambiamento del Paese, che potrebbe segnare la Storia dell’Italia per sempre, scegliendo le donne come motore della crescita. L’economia non è neutrale rispetto al genere. Quindi non una statistica climatica che ci dice che in Italia il 70% dei nuovi disoccupati nei primi dieci mesi di crisi sono donne, principali vittime economiche della pandemia, e che solo il 12% dei bambini può frequentare un asilo pubblico, aggravando la povertà educativa e le diseguaglianze. E vorrei lanciare un appello: riaprite gli asili nido, perché così si sbilanciano gli equilibri fragili e delicati delle nuove famiglie con bambini piccoli, con un ritorno alla “tradizionalizzazione”, con una preoccupante esclusione economica e sociale, con radici profonde, ma che si è amplificato nell’ultimo anno».

A proposito degli stereotipi culturali sulle donne nel mondo del lavoro, in Italia, secondo la presidente del Soroptimist International d’Italia, c’è bisogno di una «rivoluzione». «Abbiamo bisogno di un intervento strutturato e sistemico con un grosso investimento che il governo può fare, vincendo stereotipi culturali che hanno lasciato sulle spalle delle donne il lavoro che toccherebbe ai servizi pubblici. Puntare a un tasso occupazionale femminile al 62%, come la media europea, senza sprecare il denaro in misure frammentarie che non avrebbero l’impatto desiderato. Bisogna liberare le donne dal carico di cura, redistribuirlo nella società, trasformare il lavoro familiare, fare un grosso investimento nel welfare di prossimità, puntare sui servizi educativi per l’infanzia, ma soprattutto investire nell’imprenditoria e nell’occupazione femminile».

«Dobbiamo costruire uno stile di leadership nuovo che coinvolga il potere decisionale delle donne, con un’attenzione alla governance anche locali, dove saranno usati molti fondi, con un vantaggio sociale per tutti. Se non s’interviene adesso cambiando il paradigma culturale, aumentando esponenzialmente il numero delle donne che lavorano e sostengono il reddito familiare, si faranno sempre meno figli perché senza l’occupazione femminile e un doppio stipendio difficilmente si fa la scelta di avere un secondo figlio, condizione necessaria per mantenere gli equilibri demografici ed economici del Paese. Avremmo perso una occasione importante e irripetibile. Siamo tutti noi qui gli artefici del nostro futuro, lasciamoci l’inverno alle spalle. Noi ci siamo», conclude Mariolina Coppola.

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