Ferrovie e infrastrutture: il Sud al centro degli investimenti
Alta velocità, collegamenti ferroviari, mobilità sostenibile e sviluppo delle aree interne. Sono questi alcuni dei temi affrontati da Mario Antonio Scino, General Counsel del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, nel corso del panel “Le infrastrutture del Sud nella tempesta globale”, organizzato nell’ambito dell’evento “Far crescere il Sud nella tempesta globale”, promosso dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia con il patrocinio del Comune di Napoli.
Nel suo intervento, Scino ha illustrato il ruolo strategico delle infrastrutture ferroviarie per la crescita del Mezzogiorno e gli investimenti che il Gruppo FS sta realizzando per rafforzare la competitività del Sud.
Il Sud protagonista del piano industriale di Ferrovie dello Stato
Scino ha evidenziato come il Mezzogiorno rappresenti una priorità nel piano di investimenti del Gruppo.
“Il Sud è una priorità strategica del nostro piano industriale.”
“A fronte di 111 miliardi di euro di investimenti previsti dal Gruppo Ferrovie dello Stato, ben 48 miliardi sono destinati al Mezzogiorno.”
Secondo il General Counsel di FS, non si tratta soltanto di investimenti infrastrutturali, ma di una scelta che punta a modificare profondamente le prospettive di sviluppo dei territori.
“Le infrastrutture non servono soltanto a spostare persone e merci. Servono a creare opportunità, a generare sviluppo e a rendere più attrattivi i territori.”
La Napoli-Bari e la nuova geografia della mobilità
Tra i progetti più rilevanti richiamati durante il dibattito figura la linea ad alta velocità Napoli-Bari.
“La Napoli-Bari rappresenta una delle opere più importanti in corso di realizzazione nel Paese.”
“Consentirà di ridurre sensibilmente i tempi di percorrenza e di collegare in modo più efficiente due aree strategiche del Mezzogiorno.”
Scino ha sottolineato come il nuovo sistema ferroviario stia contribuendo a ridisegnare la geografia economica del Sud.
“Quando la linea sarà completata, Napoli e Bari saranno collegate in circa due ore e Roma e Bari in circa tre ore.”
“Questo significa modificare radicalmente le opportunità per cittadini, imprese e territori.”
La Salerno-Reggio Calabria e il rilancio del Mezzogiorno
Accanto alla Napoli-Bari, Ferrovie dello Stato sta investendo anche sul potenziamento della dorsale tirrenica.
“La linea Salerno-Reggio Calabria rappresenta un’altra infrastruttura strategica per il Mezzogiorno.”
“L’obiettivo è quello di ridurre i tempi di percorrenza e aumentare la competitività dell’intero sistema territoriale.”
Secondo Scino, il rafforzamento della rete ferroviaria costituisce uno strumento fondamentale per ridurre i divari infrastrutturali accumulati nel corso degli anni.
“Le infrastrutture ferroviarie sono un fattore di coesione territoriale e sociale.”
Sicilia e aree interne: la sfida della connessione
Uno dei temi centrali affrontati durante il panel riguarda il rapporto tra infrastrutture e aree interne.
“Le infrastrutture hanno anche una funzione sociale.”
“Consentono di contrastare lo spopolamento e di garantire servizi e opportunità alle comunità che vivono nelle aree più periferiche.”
Scino ha evidenziato come il potenziamento della rete ferroviaria interessi anche la Sicilia e numerose aree del Mezzogiorno che oggi soffrono di problemi di accessibilità.
“Il nostro obiettivo è migliorare la qualità della mobilità e garantire collegamenti più efficienti in tutto il Sud.”
Mobilità, logistica e sviluppo economico
Nel suo intervento il rappresentante di Ferrovie dello Stato ha inoltre ricordato il ruolo della logistica integrata.
“Oggi non possiamo ragionare soltanto sulle singole infrastrutture.”
“Dobbiamo costruire un sistema integrato che metta insieme ferrovia, porti, aeroporti e logistica.”
“La competitività di un territorio dipende dalla capacità di collegarsi rapidamente ai mercati nazionali e internazionali.”
Secondo Scino, la crescita economica del Mezzogiorno passa inevitabilmente da una maggiore efficienza del sistema dei trasporti.
Le infrastrutture come strumento contro lo spopolamento
Tra i passaggi più significativi dell’intervento emerge il collegamento tra infrastrutture e dinamiche demografiche.
“Le infrastrutture non sono soltanto opere pubbliche.”
“Sono uno strumento che crea opportunità economiche, occupazione e prospettive per i giovani.”
“Quando un territorio è meglio collegato, diventa più attrattivo per gli investimenti e offre maggiori possibilità di lavoro.”
Per il General Counsel di Ferrovie dello Stato, la sfida del Mezzogiorno passa anche dalla capacità di trattenere competenze e talenti.
Un sistema ferroviario per il nuovo Sud
Dalle parole di Mario Antonio Scino emerge una visione nella quale le infrastrutture ferroviarie rappresentano una leva decisiva per lo sviluppo del Mezzogiorno. Gli investimenti previsti da Ferrovie dello Stato puntano a rafforzare i collegamenti tra le grandi città del Sud, migliorare l’accessibilità delle aree interne e favorire la competitività delle imprese. Una strategia che mira a trasformare la mobilità in uno strumento di crescita economica, coesione territoriale e sviluppo sociale per l’intero Paese.








