Marco Bussone, presidente nazionale dell’Unione nazionale comuni comunità enti montani, spiega i documenti presentati alle Istituzioni per includere gli enti montani all’interno degli investimenti del Recovery Fund.
«Nelle risoluzioni approvate stasera alla Camera dei Deputati in merito al Recovery Plan, la montagna c’è ed è presente in tutte le considerazioni fatte dalle Commissioni parlamentari in un lungo documento che l’Aula ora consegna al Governo. Uncem, con i documenti redatti, è stata ascoltata dai Parlamentari che hanno lavorato due mesi nelle commissioni. La montagna c’è per migliorare la strategia nazionale aree interne e renderla più efficace, c’è per la transizione ecologica che si realizza con le Green communities. La montagna e i Comuni che lavorano insieme ci sono nella transizione digitale, per vincere le sperequazioni e il digital divide».
Il presidente di Uncem spiega come la montagna sia finalmente considerata dalla politica. «Comuni e montagne ci sono per riorganizzare con i fondi europei scuole, sanità territoriale e trasporti, assi decisivi per contrastare impoverimento e spopolamento come anche la pandemia ha evidenziato. La montagna non è più una cenerentola, è al centro di un dibattito e di documenti politici ci tutti i partiti che individuano nel ridurre le sperequazioni tra aree montane e zone urbane un asse importante per tutto il Paese, quanto lo sono la questione meridionale, la questione femminile, la questione generazionale».
«Ora la palla passa definitivamente al Governo per la stesura finale del Piano nazionale di Ripresa e resilienza indubbiamente, quanto affermato stasera dalla Camera e domani anche dal Senato rispetto a montagna, comuni, territori, comunità, come Uncem ha proposto e richiesto, non si potrà ignorare», conclude Bussone.








