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Luigi Zanda, Pd: “L’idea del presidenzialismo? Il rimedio è peggiore del male”

“Il sistema è in crisi a cominciare dal bicameralismo paritario. La necessità di dare più forza alla figura del presidente del Consiglio è reale. Ma il problema delle democrazie non si sono mai risolte con interventi sulle istituzioni. Per di più se per garantire la governabilità, come dice Giorgia Meloni, bisogna snaturare la Repubblica parlamentare per sostituirla con una presidenziale, il rimedio sarebbe peggiore del male”. Luigi Zanda ex capogruppo Pd in Senato in un’intervista al quotidiano “Domani” interviene nel dibattito sulle riforme istituzionali che ha preso vigore dopo il recente incontro tra la premier e le opposizioni.

Giorgia Meloni “dovrebbe ricordare che tutti i 68 governi che l’Italia ha avuto dal 1946 ad oggi – sottolinea Zanda – non sono caduti per manovre o dissidi politici. Lo confermano persino gli inciampi del suo governo che non vengono né dalla Costituzione né dall’ampiezza della maggioranza ma dalle tensioni della coalizione. E lo confermano anche con più evidenza, le difficoltà del presidenzialismo americano e francese”.

Per l’ex senatore dem “quando il sistema politico è fragile non c’è presidenzialismo che tenga. I mali della democrazia non guariscono con l’ingegneria istituzionale. Bisogna andare nella carne del sistema politico. E allora torniamo a Moro. Vogliamo mettere mano alle riforme istituzionali? Ma non può essere toccata la forma parlamentare della Repubblica, che peraltro – conclude – non penso si possa modificare utilizzando l’articolo 138 della Costituzione”.

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