“Il Mezzogiorno oggi è una delle aree più dinamiche del Paese e del Mediterraneo per sviluppo e occupazione.
I dati dimostrano che il Sud cresce più del resto d’Italia, attrae investimenti, rafforza il proprio tessuto imprenditoriale, l’occupazione ha toccato il massimo storico.
Tra il 2022 e il 2025 la crescita del Pil del Sud è stata superiore alle altre aree del paese, mentre l’occupazione è sul livello del massimo storico, con quasi 500 mila nuovi posti di lavoro creati da inizio legislatura.”
Lo ha dichiarato il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al Sud, Luigi Sbarra, intervistato dal vicedirettore del Tg La7 Andrea Pancani a Napoli nell’ambito dell’evento “Far crescere il Sud nella tempesta globale”, organizzato e promosso dall’Osservatorio Economico e Sociale Riparte l’Italia con il patrocinio del Comune di Napoli.
Il sottosegretario ha evidenziato inoltre il ruolo trainante della Campania che “si conferma uno dei principali motori della crescita meridionale, con oltre 31mila nuove imprese nate nel 2025, una forte presenza di imprenditoria under 35, nelle startup e risultati di primo piano nell’innovazione e nell’export manifatturiero”.
Sul fronte della Zes Unica, “la scelta del Governo nel 2023 di allargare il perimetro all’intero Mezzogiorno facendo leva su semplificazione amministrativa e incentivi fiscali si sta dimostrando vincente.
Dal 2024 sono state rilasciate oltre 1.300 autorizzazioni uniche, sostenendo investimenti privati per circa 8 miliardi di euro e oltre 20.000 ricadute occupazionali.
La stessa positiva dinamica si è registrata nelle domande di credito d’imposta, 17.300 in due anni, per investimenti pari a 12,5 miliardi e consistenti ricadute occupazionali.
La Campania, con 3 miliardi di investimenti, rappresenta una quota rilevante di questi risultati.”
Infine, Sbarra ha sottolineato la volontà politica del Governo Meloni nel consolidare e rafforzare politiche e interventi sul Mezzogiorno con investimenti su infrastrutture, imprese innovazione, formazione, lavoro e competenze: “L’obiettivo è dare prospettiva e continuità strategica alle politiche pubbliche verso il Sud per recupere ritardi decennali con il resto del paese e per cogliere da protagonisti la sfida euro mediterranea.”








