Gaetano Manfredi chiude l’evento di Napoli con una Lectio Magistralis sul futuro del Sud
Una riflessione sul Mezzogiorno, sul ruolo dell’Italia nello scenario euro-mediterraneo e sulle grandi leve dello sviluppo futuro. Con una vera e propria Lectio Magistralis, il Sindaco di Napoli e Presidente ANCI Gaetano Manfredi ha concluso l’evento “Far crescere il Sud nella tempesta globale”, promosso dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia con il patrocinio del Comune di Napoli.
«La questione meridionale appartiene a un’Italia che non esiste più»
“Io credo che parlare di questione meridionale, adesso sento ripartire l’idea della questione settentrionale, significa parlare di un’Italia vecchia, di un’Italia che credo che nei fatti non esiste più.”
“Noi oggi abbiamo la necessità di avere un progetto per il Paese, che deve essere un progetto unitario, che guarda in maniera unitaria il Paese, guardando alla complementarietà delle aree, guardando al tema che l’Italia non può ragionare al di fuori di una logica che è una logica europea, io direi una logica euro-mediterranea.”
“Noi non dobbiamo parcellizzare l’approccio, perché parcellizzare l’approccio significa non avere la forza di affrontare grandi trasformazioni globali che richiedono massa critica per poter agire.”
“Significa anche ritornare in una logica localistica che ha fatto molto male all’Italia e che non ha consentito al Paese di fare quel salto di qualità che è guardare con maturità a una visione non egoistica dei luoghi, ma a una logica di prospettiva.”
«Il Sud dell’Europa oggi è un fattore di competitività»
“Io penso che oggi ci sono tutte le condizioni per guardare al sistema Paese in maniera moderna e attuale.”
“Il Mezzogiorno sta dimostrando di essere una grande risorsa, perché rappresenta un luogo che ha una grande potenzialità di crescita e una localizzazione geografica estremamente vantaggiosa per le prospettive non solo dell’Italia ma dell’Europa.”
“Si è ricordato prima che il Sud è cresciuto negli ultimi quattro anni due punti percentuali più del Nord, però se noi guardiamo l’Europa ci accorgiamo che i due Paesi che sono cresciuti di più sono la Grecia e il Portogallo.”
“Quindi il tema del Sud dell’Europa è un tema di competitività per l’Europa.”
“Quelli che prima sembravano i grandi malati d’Europa oggi sono invece gli elementi che la stanno trainando, perché vivono una nuova dimensione globale nella quale il ruolo del Mezzogiorno e del Sud è fondamentale.”
Energia: «Il Sud può dire tanto all’Europa»
“Il tema è passare dalle analisi alle politiche.”
“Quali sono le leve di sviluppo su cui dobbiamo spingere?”
“Il tema dell’energia, in un discorso che guardi all’energia come tema nazionale e, devo dire, europeo.”
“Io credo che oggi non si debba parlare di un mix energetico italiano ma di un mix energetico europeo.”
“Anche il discorso nucleare sì, nucleare no, deve rientrare in un ragionamento europeo.”
“Sul tema dell’energia il Sud può dire tanto.”
“Può dire tanto sul tema delle rinnovabili e può dire tanto perché è l’elemento di collegamento geografico con l’Africa, che sarà uno dei più grandi produttori di energia del futuro.”
“In una logica europea il Sud ha una funzione molto importante.”
Giovani: «Abbiamo penalizzato il capitale più importante»
“Il tema giovani, secondo me, è il vero tema dell’Italia.”
“Noi parliamo degli anziani ma dovremmo parlare dei giovani, perché i grandi Paesi in crescita sono Paesi che hanno un potenziale giovanile molto forte.”
“L’Italia e soprattutto il Mezzogiorno hanno ancora un potenziale giovanile importante.”
“Ci dobbiamo chiedere perché centinaia di migliaia di giovani non stanno in Italia e stanno distribuiti in tutta Europa e nel mondo.”
“Questa è una grande perdita di capitale sociale ma anche di capitale economico.”
“Abbiamo fatto politiche che hanno fortemente penalizzato i giovani.”
“Oggi il salario d’ingresso di un giovane è un salario assolutamente non competitivo a livello europeo.”
“Quando si parla di detassazione, invece che parlare di partite IVA si dovrebbe parlare di detassazione giovanile.”
“Bisogna consentire ai giovani di avere un maggiore reddito all’ingresso.”
“C’è un grande tema di valorizzazione del capitale giovanile nelle responsabilità.”
“L’Italia è un Paese dove i giovani hanno responsabilità quando sono diventati vecchi.”
“È chiaro che pensano di andare da qualche altra parte ed è giusto che lo facciano, perché altrimenti sprecherebbero il loro talento.”
Capitale relazionale: «È una delle grandi risorse del Mezzogiorno»
“L’ultimo punto a cui tengo è il capitale relazionale.”
“Oggi abbiamo un grande tema che è quello delle fratture nella nostra società.”
“Abbiamo il disagio giovanile, che spesso è legato alla solitudine dei nostri ragazzi.”
“Abbiamo il tema enorme della solitudine degli anziani e della difficoltà di assistenza.”
“Il Mezzogiorno mantiene ancora una capacità relazionale che rende alcune aree del Sud luoghi dove esiste ancora una rete sociale.”
“Questo è un valore.”
“Consente di dare una risposta ai temi della difficoltà sociale che stiamo vivendo e che vivono soprattutto le aree urbane ma anche le aree interne.”
“La possibilità di dare una risposta che va al di là dell’azione dello Stato.”
“Noi abbiamo esperienze di associazionismo e di volontariato nelle nostre città e nelle nostre comunità che sono veramente importanti.”
“Questa forza esiste ancora.”
«Il nuovo Mezzogiorno esiste già»
“Io lo dico perché ho fatto una scelta di restare qui e di cercare di spendere il mio impegno qui, avendo avuto la possibilità, come tanti, di poter andare da un’altra parte.”
“Una cosa posso dire: questo nuovo Mezzogiorno esiste.”
“Non è una cosa che dobbiamo costruire. Esiste già.”
“Il tema è come fare in modo che questo nuovo Mezzogiorno diventi non solo un insieme di esperienze separate ma un approccio sistemico.”
“È finita la stagione di un Mezzogiorno considerato un problema.”
“Oggi il Mezzogiorno è una grande opportunità.”
“Per fare tanto bisogna crederci.”
“Io credo che noi ci dobbiamo credere, che il Paese deve crederci e che noi abbiamo la possibilità di fare molto non solo per noi stessi, ma molto per l’Italia.”
“Quando si dice Riparte l’Italia, questa ripartenza ha uno spazio per il Mezzogiorno importante e ci deve essere per forza, perché se non ce lo mettiamo in questa ripartenza non penso che la ripartenza ci sarà.”








