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Innovare significa guardare al mondo senza perdere le proprie radici | José Rallo, AD di Donnafugata

Innovazione, internazionalizzazione, tecnologia e valorizzazione del capitale umano. Sono questi i temi affrontati da José Rallo, Amministratore Delegato di Donnafugata, a margine dell’evento “Far crescere il Sud nella tempesta globale”, promosso dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia con il patrocinio del Comune di Napoli.

Rallo ha partecipato al panel “L’innovazione motore del Sud”, portando l’esperienza di una delle aziende vitivinicole più conosciute della Sicilia e del panorama italiano.

Donnafugata e l’innovazione che nasce dalla Sicilia

“Donnafugata è un’azienda che produce vini in Sicilia.”

“Siamo nati nella Valle del Belice e siamo usciti fuori con qualcosa di assolutamente innovativo già negli anni Ottanta.”

“Mio padre importò in Sicilia la tecnologia del freddo per fermentare bene i mosti e ottenere vini sempre più piacevoli, freschi e profumati.”

“Mia madre, in campo, come viticoltrice, cambiava le regole della viticoltura diventando una pioniera.”

“Un senso dell’innovazione che è passato dal tecnologico al marketing, alla comunicazione e all’organizzazione aziendale.”

“Io, per esempio, comunico i miei vini cantando in giro per il mondo.”

“Trovo dei brani musicali che mi piace interpretare come cantante e trovo delle sintonie, delle sinergie con i vini.”

“Quindi un linguaggio universale che cattura e rimane un’esperienza memorabile in tutti i consumatori.”

Mercati internazionali e diversificazione del rischio

“Sicuramente lo scenario è complesso, però bisogna dire che la maggior parte ormai delle imprese del vino di qualità in Italia è presente su tanti mercati.”

“Noi lavoriamo su 60 mercati, quindi abbiamo una buona diversificazione del rischio.”

“Questo ci consente in parte di compensare quello che può essere il calo delle vendite negli Stati Uniti.”

“Bisogna anche sapere diversificare a livello di prodotto.”

“La Sicilia in questo senso ha tanto da raccontare perché dall’Etna a Pantelleria, da Contessa Entellina a Vittoria, vini totalmente diversi costituiscono una gamma che può andare bene veramente per tanti bisogni, per tante esigenze e per tanti consumatori diversi.”

“Non soltanto giovani e meno giovani, ma anche europei, asiatici o nordamericani.”

“Quindi abbiamo tante carte da giocare.”

“L’importante è continuare a innovare, innovare nel marketing, nella comunicazione e nell’organizzazione.”

L’intelligenza artificiale e il futuro del vino

“Oggi l’intelligenza artificiale può dare una grande mano d’aiuto.”

“Già lo fa in vigna con i sistemi predittivi delle condizioni meteorologiche e lo farà nel commerciale e nel marketing a brevissimo.”

“L’innovazione non si ferma e dobbiamo essere pronti a coglierne tutte le opportunità.”

I giovani che tornano in Sicilia

“Io ho una notizia bella.”

“Diciamo che a Donnafugata noi riusciamo ad attrarre giovani anche dalle regioni del Nord Italia.”

“Abbiamo persone che arrivano dalla Toscana, dal Veneto e dall’Emilia-Romagna.”

“Abbiamo attratto nella nostra storia anche qualcuno dall’estero, dalla Germania e dagli Stati Uniti.”

“Oggi per esempio attraiamo moltissimi giovani meridionali di ritorno.”

“Intendo dire siciliani che si sono laureati nel Nord Italia, hanno fatto le loro esperienze di lavoro magari per sei o otto anni e tornano in Sicilia portando dietro questo bagaglio di esperienze e di competenze.”

“È un’opportunità per i giovani ed è un’opportunità per le aziende.”

La Sicilia che innova e guarda al mondo

L’esperienza raccontata da José Rallo dimostra come innovazione e radicamento territoriale possano convivere. Dalla viticoltura alla comunicazione, dall’intelligenza artificiale all’internazionalizzazione, Donnafugata rappresenta un esempio di impresa che ha saputo valorizzare le proprie origini siciliane aprendosi ai mercati globali. Un modello che, secondo l’amministratore delegato dell’azienda, può contribuire a trattenere e attrarre talenti nel Mezzogiorno, trasformando il ritorno dei giovani in una concreta opportunità di sviluppo per il territorio.

Ecco il panel “L’innovazione motore del Sud” a cui ha partecipato José Rallo:

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