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Luca Zaia: “Se tocca il vino, l’Europa rischia”

La levata di scudi di questi ultimi giorni contro la proposta di Irlanda e Unione Europea di una stretta al consumo del vino e la questione delle etichette con la scritta che il vino provoca malattie mortali, vede tra i suoi protagonisti anche il Governatore del Veneto Luca Zaia, che interviene così su “Libero”: “Non può passare una norma del genere. Posso dirlo? Una norma del genere mette in discussione l’Europa, gli Stati uniti d’Europa.

In America non succederebbe mai. È giusto, anzi sacrosanto dire che l’abuso di vino e più in generale di alcol è sbagliato e fa male, ma fermiamoci qui per favore”.

Una questione che, peraltro, tocca da vicino una regione leader a livello mondiale in fatto di vino come il Veneto: “Una bollicina su tre al mondo è di Prosecco, che da tempo ha superato lo Champagne.

L’Italia è il primo produttore di vino e solo il Veneto ha 55 denominazioni, la più grande è il Prosecco, con un miliardo di bottiglie, ma poi ci sono altre eccellenze come l’Amarone che è tra i primi 10 al mondo per qualità, il Pinot Grigio, il Lugana, il Torcolato di Breganze. Dietro i dichiarati fini salutistici c’è ancora una volta una battaglia identitaria e ideologica”.

E sulle proteste delle associazioni di categoria contro l’Europa: “Sono con loro. Ma lo sanno lassù che l’azienda agricola media in Veneto ha poco più di 2 ettari di superficie?

A fare la voce grossa contro i micro-produttori sono capaci tutti, ma contro le multinazionali non hanno lo stesso coraggio: come mai?”.

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