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[Lo scenario] La nuova Ue e l’occasione che l’Italia non deve sprecare

L’Italia non può permettersi di sprecare l’occasione che gli offre un’Unione europea «più adatta a promuovere inclusione e crescita». Questo il commento dell’ambasciatore Giampiero Massolo, presidente di Atlantia su Pnrr e geopolitica. Secondo Massolo si è passati «da un’Europa dogmatica e un po’ matrigna che ha ritenuto di salvarsi collettivamente dalla crisi economico-finanziaria imponendo una cura ultra vires alla Grecia, ad un’Unione traumatizzata dalla pandemia, capace di stravolgere i dogmi e di varare il Next Generation EU».

Un’Ue in cui è stato ritrovato «un concetto di solidarietà mitigato solo da quella dose di omogeneità di comportamenti, propria di ogni condominio», sottolinea nel suo commento su La Repubblica. Secondo il presidente di Atlantia «non è certo il superamento definitivo della dialettica tra debitori e creditori, ma certamente alle regole, a suo tempo definite “ottuse”, del patto di stabilità, che pur dovrà essere rivisto, sono subentrati criteri ben più ampi di omologazione e convergenza. Fino a sfumare la nozione di “vincolo esterno”».

Questa mitigazione del “vincolo esterno” era, secondo Massolo, era invocata da tanti governi italiani. Per questa ragione il tema dell’Europa e dell’appartenenza dell’Italia ad essa si colloca nel dibattito politico: «da un lato la realizzazione, la “messa a terra” come si dice del Pnrr, condizione per ottenere la nostra parte dei finanziamenti del Next Generation EU» evidenzia. «Dall’altro, un contesto europeo più disponibile a prendere in considerazione difficoltà comuni, senza giudizi a priori nei confronti di questo o quel Paese. L’attuale situazione con l’Ue, secondo Massolo, finisce per tecnicizzare il dibattito e per incentrarlo su di una serie di impegni ineludibili» precisa. «Pena rinunciare ad una parte cospicua di finanziamenti strategici in periodo di tassi crescenti, debiti più difficili da sostenere, inflazione in sensibile aumento».

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