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Lo scambio infinito. Dall’oro al digitale: l’innovazione, la tecnologia, la finanza | L’intervento di Chiara Scotti, Vice Direttrice Generale della Banca d’Italia

Chiara Scotti, Vice Direttrice Generale della Banca d’Italia, è intervenuta venerdì 5 dicembre 2025 al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo parlando del futuro della moneta digitale in Europa.

In occasione del ciclo di incontri “Lo scambio infinito”, dedicato al rapporto tra moneta, innovazione e tecnologia, la Vice Direttrice Generale Chiara Scotti ha illustrato le prospettive dell’euro digitale e il ruolo della moneta pubblica nella vita quotidiana dei cittadini europei.

“Quando parliamo di sistema dei pagamenti”, ha spiegato Scotti“ci riferiamo all’insieme degli strumenti e delle infrastrutture che permettono al denaro di muoversi nell’economia. Un tempo tutto era fisico: contanti, assegni, sportelli bancari. Oggi, invece, il sistema funziona soprattutto su carte, app, server e reti digitali. È un po’ come la rete elettrica o dei trasporti: noi vediamo solo la superficie, ma se la rete si ferma, si ferma tutto il Paese. Lo abbiamo visto bene in Spagna, quando un blocco dei pagamenti ha paralizzato per alcune ore negozi, servizi e la possibilità di ritirare il contante”.

Scotti ha evidenziato come il sistema dei pagamenti si articoli in due grandi famiglie: *“Ci sono i sistemi all’ingrosso, che regolano pagamenti di importo ingente tra banche e operatori finanziari – come TARGET2, gestito dalla Banca d’Italia insieme ad altre banche centrali dell’Eurosistema – e i sistemi al dettaglio (o retail), che utilizziamo ogni giorno per singole transazioni effettuate tramite bonifici, carte, smartphone, collegati a piattaforme come TIPS”*.

Sottolineando la necessità di garantire ai cittadini continuità e libertà di scelta, Scotti ha spiegato: “Oggi la moneta pubblica retail esiste solo in forma fisica. Tutto ciò che è digitale è moneta privata, emessa e gestita da banche e operatori. L’euro digitale sarà la versione elettronica delle banconote: stesso valore, stessa garanzia della banca centrale, gratuito per i cittadini e accettato ovunque nell’area euro. Contanti ed euro digitale convivranno, senza sostituire le forme di pagamento private, ma garantendo a tutti la possibilità di mantenere un legame diretto e di fiducia con la moneta pubblica”.

Dal punto di vista dei cittadini “La sfida principale è far percepire l’euro digitale come un vero bene pubblico, esattamente come le banconote. In un mondo sempre più digitalizzato, soprattutto per i più giovani, l’euro digitale sarà probabilmente la prima esperienza diretta di moneta pubblica, intuitiva, immediata e universale, anche offline. Trasferire denaro pubblico in via digitale sarà semplice, veloce e sicuro”.

Sul fronte dell’innovazione e dell’inclusione, Scotti ha aggiunto: “L’euro digitale sarà sicuro, gratuito e alla portata di tutti. Sarà disponibile tramite app o carta fisica, funzionerà con o senza connessione internet, e permetterà pagamenti immediati tra persone e nei negozi, fisici e online. L’interfaccia sarà semplice, intuitiva, pensata anche per gli anziani o per chi ha disabilità, perché il pagamento è parte della piena cittadinanza digitale europea”.

Scotti si è poi soffermata sul percorso legislativo: “Siamo nel momento centrale del dibattito politico: Parlamento e Consiglio europeo stanno discutendo il Regolamento che definirà chi potrà usare l’euro digitale, come sarà distribuito e quali tutele saranno garantite a cittadini e imprese. Solo dopo l’approvazione del quadro legislativo la BCE potrà decidere se emettere la moneta digitale. L’effettiva disponibilità nei portafogli virtuali dei cittadini è prevista realisticamente non prima del 2029, con una fase pilota già programmata per il 2027. È un percorso complesso, che richiede test accurati e integrazione tra banche, prestatori di servizi di pagamento, esercenti e infrastrutture digitali”.

Infine, la Vice Direttrice Generale ha parlato del valore simbolico e culturale della moneta: “Il denaro è sempre stato un linguaggio collettivo, un simbolo di appartenenza. Con l’euro digitale, il simbolo cambia forma, ma non funzione: se sarà semplice, riconoscibile e integrato nella vita quotidiana, diventerà parte naturale della routine dei cittadini, estendendo nel mondo digitale l’identità europea che le banconote hanno incarnato fino a oggi. Per i giovani, abituati a un mondo sempre più veloce e dematerializzato, potrà diventare un veicolo identitario potente, capace di trasmettere fiducia e appartenenza all’Europa”.

“Lo scambio infinito” è un ciclo di tre incontri promosso in collaborazione con il MUDEM, il Museo della Moneta della Banca d’Italia, e il MAXXI, il Museo nazionale delle arti del XXI secolo, per raccontare come la moneta sia intrecciata con filosofia, arte, bellezza, innovazione, tecnologia e finanza, offrendo al pubblico strumenti di comprensione e riflessione sul denaro di ieri, oggi e domani.

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