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L’Istat rivaluta il PIL del 2023 | L’analisi di Innocenzo Cipolletta su InPiù

L’Istat ha dato la prima stima della crescita del Pil nel 2023 ed ha rivalutato la crescita allo 0,9%. Non molto, ma comunque superiore alle stime ultime fatte sulla base delle statistiche correnti. Non solo. L’Istat ha anche rivalutato la crescita del 2022 stimata inizialmente al 3,7% ed ora portata al 4%. Giusto rivedere le valutazioni mano a mano che i dati confermano valori diversi anche per il passato.  Ma se andiamo a vedere le revisioni dell’Istat nel corso degli anni, esse sono tutte essenzialmente al rialzo. Segno che le indagini congiunturali, su cui si basano le prime stime, sottostimano costantemente la crescita del Pil dando l’idea di un paese a rilento.

Ne è una prova ulteriore la divergenza che si sta producendo tra occupazione, che cresce, e Pil che non aumenta o diminuisce leggermente. Qualcuno dice che è colpa della produttività che cala. E se invece fosse solo l’effetto della sottostima del Pil? In realtà la produttività italiana ex post, ossia dopo le correzioni, risulta ben maggiore di quella che conoscevamo anno dopo anno sui dati correnti. Ecco una materia su cui sarebbe utile una riflessione da parte dei nostri statistici.

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