Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Le richieste dei dei ceo dell’automotive: “crollo totale delle vendite. Liquidità e occupazione a rischio. Servono incentivi”

I ceo dei gruppi produttori di automotive e dei fornitori di componenti, nonché le rispettive associazioni – l’Associazione europea dei produttori di automobili (Acea) e l’Associazione europea dei fornitori di automobili (Clepa) – hanno incontrato ieri sera Frans Timmermans, vicepresidente esecutivo della commissione per green deal e Thierry Breton, commissario per il mercato interno, chiedendo a gran voce interventi coordinati e investimenti per il rilancio del settore in questa fase di estrema difficolta’ caratterizzata dal Covid-19. 

L’intero comparto, a causa della chiusura degli stabilimenti italiani ed europei, della perdita nella produzione di 2,4 milioni di veicoli e delle vendite di auto in calo di oltre il 95% nei principali mercati dell’Ue, e’ a rischio di carenza di liquidità e vede il suo futuro minacciato. 

La situazione nell’industria automobilistica ha un significativo effetto a catena sugli altri settori dell’economia. 

“La priorità numero uno del settore è quella di rilanciare il mercato, consentendo in tal modo di riprendere la produzione negli stabilimenti in tutta l’Ue”, ha dichiarato il direttore generale dell’Acea, Eric-Mark Huitema in una nota. 

“Dato il crollo quasi totale delle vendite, sarà cruciale fornire un forte stimolo di mercato per consentire ai produttori di veicoli di riaprire completamente le strutture di produzione e mantenere le persone al lavoro”. 

Durante l’incontro di le due associazioni hanno invitato la Commissione Europea a coordinare i sistemi nazionali di rinnovo della flotta per garantire che le condizioni del mercato siano armonizzate in tutto il continente e per integrarle con il bilancio dell’Ue. “Mentre lavoriamo per rimetterci in moto, dobbiamo cercare soluzioni vantaggiose per tutti, che rispondano alle pressanti esigenze ambientali, industriali e della società in generale”, ha affermato Sigrid de Vries, segretario generale di Clepa. 

“Lo scopo delle misure di recupero dovrebbe quindi essere duplice: riavviare il settore e impiegare l’intera gamma di soluzioni tecnologiche disponibili e necessarie per la neutralità del carbonio. Di pari passo con gli investimenti in vettori e infrastrutture di energia rinnovabile, ciò promuoverà il green deal e salvaguarderà l’occupazione e l’attività industriale in Europa”. Sebbene la produzione di veicoli e componenti stia lentamente riprendendo, ci sono enormi discrepanze tra gli Stati membri. Ciò sta ostacolando la ripresa di un’industria che dipende dalle catene di approvvigionamento che attraversano il continente europeo. Gli amministratori delegati hanno quindi ribadito la richiesta di un riavvio coordinato di attività e investimenti lungo l’intera catena del valore. 

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.