Continua la corsa del costo del carburante. Nella settimana dal 22 al 28 agosto il gasolio per auto è tornato sopra quota 1,80 euro (+3,69% sulla settimana precedente) mentre la benzina ha avuto solo un piccolo ritocco all’insù a 1,76 euro (+0,70%). E cresce anche il costo del gasolio per riscaldamento a 1,870 euro nella settimana chiusa ieri in aumento del 4,28% (+7,68 centesimi) sulla settimana prima, secondo i dati del Mite. Rialzi che dimostrano “una speculazione”, dicono i consumatori. Il Codacons calcola per il gasolio auto il 20,6% in più del costo rispetto allo scorso anno così per un pieno occorrono 15,5 euro in più su base annua.
Il rincaro del gasolio (+6,429 cent) è il sesto maggior rialzo settimanale di sempre, dall’inizio delle serie storiche, spiega l’Unione nazionale consumatori il cui presidente, Massimiliano Dona, osserva che «il dato vergognoso è che il gasolio torna sopra al livello precedente all’invasione dell’Ucraina nonostante il taglio di 30,5 cent del Governo». Una «speculazione bella e buona sul rientro dalle ferie degli italiani», aggiunge. Dopo una leggera ma interrotta discesa dall’inizio di luglio, quindi, i listini dei carburanti registrano un repentino aumento, al punto che il gasolio è aumentato del 13,9% solo da inizio anno, mentre la benzina è rincarata del 2,2% da inizio anno e del +6,7% sul 2021» spiega il Codacons.
«Situazione destinata ad esplodere dopo il 20 settembre, quando scadrà il taglio delle accise che, se non prorogato, porterà i listini alla pompa a superare immediatamente quota 2,1 euro al litro» denuncia il presidente Carlo Rienzi rilevando che «oltre all’energia il Governo deve intervenire sui carburanti, adottando misure più incisive direttamente alla fonte sulla definizione dei prezzi» che «non seguono l’andamento del petrolio». Rispetto alla settimana scorsa, calcola l’Unc, «un pieno di benzina da 50 litri costa 61 cent in più, mentre per il gasolio la bastonata è da 3 euro e 21 cent». Da inizio 2022, «per il diesel siamo a +14,1%, 11 euro e 17 cent a pieno. Per la benzina +2,4%, pari a 2,9 euro a rifornimento», conclude.
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