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La proposta del deputato Alessandro Cattaneo: “Zero oneri per chi costruisce studentati”

«Bisogna pensare a misure immediate come gli sgravi per i locatari che affittano agli studenti o a strumenti già sperimentati in alcuni Comuni per l’edilizia privata con vincolo di destinazione per i servizi universitari», invece che «parlare di riconversione di caserme, ricorso al demanio e appalti pubblici che saranno pronti solo tra diversi anni e con tante incognite, visto i risultati attuali nella gestione dell’edilizia popolare». Queste le parole del deputato, vicecoordinatore nazionale e responsabile organizzazione territoriale di Forza Italia, Alessandro Cattaneo, in un’intervista al Sole 24Ore.

Per calmierare gli affitti, spiega Cattaneo «uno strumento è quello di incentivare i piccoli proprietari che a volte tengono sfitte le case perché terrorizzati da tasse e morosità. Si può ad esempio valutare lo sgravio Imu per chi affitta con prezzi calmierati oppure una cedolare secca ancora più agevolata. Certo bisogna valutare i mancati introiti per i Comuni, ma ricordandoci che il minor gettito può essere compensato dall’emersione di tanti affitti oggi in nero».

«Ci sono esperienze positive in Comuni a forte vocazione universitaria, come la città di Pavia di cui sono stato sindaco, che possono essere messe a sistema» aggiunge. «Si può puntare ad esempio sulla concessione di terreni per l’edilizia privata con il vincolo di destinazione d’uso a servizi universitari per studenti e docenti per costruire immobili sia per la vendita che per l’affitto». Quanto alle agevolazioni per chi costruisce studentati, «si può intervenire sugli oneri urbanistici che deve pagare il costruttore, che possono essere azzerati a condizione che queste agevolazioni si tramutino in prezzo calmierato in caso di vendita o affitto per lo studente. È una strada che già diversi comuni hanno seguito con successo», conclude.

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