Uno studio commissionato a Ipsos da WeWorld, organizzazione italiana che da 50 anni difende i diritti di donne e bambini in 29 Paesi del mondo, ha fatto emergere che, durante il periodo di lockdown e comunque in piena emergenza sanitaria da Covid-19, sono aumentate le situazioni di povertà e rinunce. 1 donna su 2 del campione ha rinunciato ad almeno un progetto a causa del Covid contro 2 uomini su 5. Soprattutto nella fascia 31-50 anni le rinunce sono più pesanti. Tra le donne che avevano progetti, il 31% annulla o posticipa la ricerca di lavoro e il 24% annulla o posticipa le attività programmate per i figli e qui, nella fascia 31-50 anni arriviamo addirittura rispettivamente al 40% e al 38%. Dai dati emerge, inoltre, anche che circa 3 milioni di italiani hanno usufruito di aiuti diretti come consegna pasti, consegna di beni alimentari a domicilio, per far fronte alle conseguenze economiche della pandemia. In Italia
La WeWorld del presidente Marco Chiesara, opera, principalmente nelle periferie, con programmi nazionali di contrasto alla povertà educativa e di promozione dell’empowerment femminile e contro ogni forma di violenza sulle donne. Allo scoppio dell’emergenza si è attivata immediatamente per non lasciare solo nessuno. ”Ora che la fase due è iniziata – ha detto Chiesara – è tempo di costruire basi solide per la ripartenza. Una campagna come #togethwerwebalance, nata con un challenge diventato virale sui social, ci permette di far vedere che il problema delle famiglie e delle donne è reale e sta a cuore a tante persone”.








