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Imprese: “Il dumping è una conseguenza delle gare al massimo ribasso” | L’analisi di Confcooperative

“Siamo pronti a collaborare con tutte le Associazioni di buona volontà per una legge che premi la rappresentanza reale delle organizzazioni sindacali e datoriali.

Da anni denunciamo con forza i danni provocati dal dumping, sia sul piano economico sia per l’immagine dell’intero settore”.

Così Maurizio Gardini sul tema del dumping e delle false imprese.

“Il dumping non è una scelta delle imprese e delle cooperative sane e responsabili, ma una conseguenza diretta delle gare al massimo ribasso imposte da committenze pubbliche e private – prosegue –. Quando il solo criterio di selezione è il prezzo più basso, inevitabilmente si premia chi costa meno, a scapito della qualità del servizio, delle condizioni di lavoro e della sostenibilità d’impresa”.

“Ma chi lavora così non è una vera impresa. Sono quelle che nascono di notte e spariscono prima di essere trovati lasciando dietro di sé debiti con il fisco, con l’Inps e con i lavoratori.

Purtroppo, in Italia ci sono tante, troppe, false imprese – continua Gardini –. Il problema si annida nella giungla dei contratti collettivi, nella proliferazione di sigle minori e in un sistema di appalti che premia sistematicamente la competizione al ribasso.

È qui che dobbiamo intervenire insieme, nell’interesse di tutto il sistema economico e dei lavoratori”.

“Il risultato raggiunto nei primi nove mesi dell’anno – ha dichiarato Massimiliano Di Silvestre, Presidente e AD di BMW Italia è il frutto di una strategia chiara e solida e di un grande lavoro di squadra del team di BMW Italia, BMW Bank, Alphabet e la nostra rete di partner concessionari.

In un quadro generale in flessione, sia a livello generale che nel segmento premium, cresciamo con tutti i brand, consolidiamo la leadership di mercato e facciamo segnare importanti performance nelle vendite di vetture elettriche ed elettrificate.

La nostra strategia di neutralità tecnologica si sta dimostrando la più capace di andare incontro alle diverse esigenze dei clienti italiani e con la recente presentazione della BMW iX3, la prima vettura della generazione Neue Klasse, stiamo tracciando la strada del futuro della mobilità”.

La performance del singolo mese di settembre è stata, a livello di Gruppo, in linea con quella del 2024, raggiungendo le 7.499 unità dei marchi BMW (6.048) e MINI (1.451), in crescita dello 0,7%.

Continua il trend positivo per le vetture elettriche che nel mese hanno raggiunto a livello di Gruppo le 613 (362 BMW e 251 MINI) unità nel mese (+21,9%), mentre le elettrificate sono cresciute a tre cifre (+192%) raggiungendo le 1.384 unità del solo marchio BMW (la gamma MINI attuale non include ibridi plug-in).

BMW Motorrad ha venduto 1.591 motociclette, in crescita del 42%.

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