Gli azionisti della casa automobilistica Stellantis hanno votato contro la politica retributiva per i dirigenti del gruppo, compreso lo stipendio record del suo amministratore delegato, Carlos Tavares, “che potrebbe arrivare fino a 66 milioni di euro nel lungo termine” attacca il quotidiano Le Monde.
Il 52% degli azionisti ha votato contro la relazione sulla compensazione e il 48% l’ha approvata.
Questo parere è solo consultivo secondo i principi della legge dei Paesi Bassi, dove la società è registrata. In un comunicato, il gruppo franco-italo-americano ha detto che spiegherà il prossimo anno, nel rapporto di compensazione 2022, “come si è tenuto conto di questo voto”.
66 milioni di euro?
“Phitrust, società di gestione di portafogli con una dimensione etica che vuole cambiare le pratiche ambientali, sociali e di governance dei gruppi quotati, stima l’importo totale che potrebbe arrivare a percepire Tavares in 66 milioni di euro, compreso il suo compenso a lungo termine” scrive il quotidiano Le Monde ( https://www.lemonde.fr/economie/article/2022/04/13/66-millions-d-euros-la-remuneration-de-carlos-tavares-directeur-general-de-stellantis-choque_6121965_3234.html#xtor=AL-32280270-%5Bdefault%5D-%5Bios%5D ). Ma l’azienda contesta con forza la ricostruzione di questa cifra.
Il compenso
“Nel dettaglio, il manager 63enne dovrà ricevere 19 milioni di euro per il solo anno 2021 (1,9 milioni fissi + 7,5 milioni variabili + 5,5 milioni per il primo anno di piano triennale di performance + 1,7 milioni di premio di completamento fusione + 2,3 milioni di contributo al suo futuro pensionamento), a cui si aggiungono 47 milioni nell’assegnazione di azioni gratuite e un compenso eccezionale basato sulla capacità del signor Tavares di trasformare Stellantis, con gran parte di esso soggetto al raggiungimento degli obiettivi e che non raggiungerà fino al 2026-2028 . Phitrust, che descrive questa retribuzione come “indecente” e la considera socialmente problematica, ricorda che questa è la più grande assegnazione di stipendio a un capo in Francia”.
Il duro editoriale di Le Monde
“Gli azionisti a volte hanno più buon senso dei consigli di amministrazione. Quella di Stellantis ha deciso di applicare al suo CEO è un meccanismo di compensazione che sfida la gravità” scrive in questo editoriale il quotidiano francese (https://www.lemonde.fr/idees/article/2022/04/14/stellantis-les-remunerations-indecentes-sapent-le-contrat-social_6122109_3232.html#xtor=AL-32280270-%5Bdefault%5D-%5Bios%5D).
I grandi e indiscutibili risultati
“Le capacità del leader non sono in discussione. Sotto la sua guida, il gruppo è stato in grado di realizzare una complicata fusione in un contesto turbolento a causa della crisi sanitaria. Nel 2021, l’azienda ha generato 13 miliardi di euro di profitti, rendendo Stellantis uno dei produttori più redditizi al mondo. Ma, quando l’evoluzione della retribuzione di Tavares raggiunge livelli stratosferici, quella dei dipendenti rimane rigorosamente controllata. Mentre il tasso di inflazione ha già raggiunto il 4,5% in Francia, ai lavoratori è stato assegnato un aumento del 2,8% e un premio di partecipazione agli utili e di partecipazione di circa 4.000 euro” prosegue Le Monde.
I sostegni pubblici
“Che un leader sia generosamente pagato può legittimo, quando i risultati ci sono. Ciò che meno lo sono le politiche retributive che danno la sensazione che non ci siano limiti al valore del merito. Si tratterebbe di premiare competenze eccezionali in un mercato molto ristretto di reclutamento di dirigenti” scrive ancora Le Monde.
Le altre sorprese
L’altra sorpresa è arrivata nelle more dell’assemblea del gruppo, che ha approvato tutti gli altri punti all’ordine del giorno, compreso il dividendo di 3,3 miliardi. E’ infatti emerso che i dipendenti di Stellantis in Italia siano diminuiti di 4.058 unità tra fine 2020 e fino 2021. Lo ha detto, rispondendo a una domanda di un azionista, il general counsel del gruppo, Giorgio Fossati. A fine 2020, quando è nato il gruppo frutto della fusione tra Fca e Psa, in Italia c’erano 53.250 addetti diretti, che sono poi scesi a 49.192 a fine 2021. Tale diminuzione, ha spiegato Fossati, è in linea con gli accordi sindacali siglati dal gruppo a vari livelli, ma il dato non era finora stato comunicato.
Il divario tra dipendenti e manager
Nel gruppo “continua ad aumentare il divario tra gli stipendi piu’ bassi e quelli piu’ alti”, ha detto Franck Don, segretario generale della Cftc (la Confederazione francese dei lavoratori cristiani, una delle cinque maggiori confederazioni francesi) aggiungendo che si tratta di un fenomeno “molto preoccupante”. “Tavares e’ un ottimo capitano d’industria, ma a un certo punto bisogna restare entro limiti ragionevoli”, sottolinea il sindacalista.
Gli altri ceo del mondo auto
La retribuzione di Tavares e’ una delle piu’ alte nel settore auto ma anche, in genere, nell’industria francese. Luca de Meo, ceo di Renault, gruppo molto piu’ piccolo di STELLANTIS, dovrebbe prendere 4,7 milioni di euro nel 2021, una parte dei quali soggetta a obiettivi triennali. Il suo predecessore Carlos Ghosn aveva ridotto il suo stipendio del 30% nel 2018, a 4,7 milioni all’anno, per la pressione dello stato francese, principale azionista. Con il compenso ricevuto come dirigente di Nissan, Ghosn ha ricevuto un totale di 15 milioni di euro all’anno. Mary Barra, ceo di General Motors, ha preso 23,7 milioni di dollari nel 2020, circa 21 milioni di euro mentre il numero uno della Volkswagen Herbert Diess ha ricevuto 8,6 milioni di euro l’anno scorso.








