Un passo falso può essere nefasto. Lo scenario dipinto da Guido Crosetto è pessimista. Il cofondatore di Fratelli d’Italia dice: ”Lo scenario politico non mi preoccupa, nel senso che sono preoccupatissimo da quello economico, nei prossimi mesi ci giochiamo il futuro dei prossimi trent’anni. Se il governo sbaglia le scelte di oggi, saremo chiamati a pagarle per decenni”.
Sull’ipotesi di ”mandare a casa Conte”, Crosetto sottolinea che ”il tema non è chi lo sostituisce politicamente ma che chiunque vada al suo posto non potrà porre rimedio a errori così gravi. La crisi che già stavamo vivendo, più il virus, pongono l’Italia nelle condizioni di non rialzarsi più. L’arretratezza del contesto esterno, cioè fuori dai cancelli delle fabbriche, nelle quali le aziende sono costrette a vivere stando in Italia, ci mette nella difficoltà di essere all’ultima chiamata”.
“L’Italia è il Paese meno positivo al mondo per chi fa impresa o ha un’attività privata – continua Crosetto – mi riferisco a burocrazia, fisco, sindacati, giustizia, infrastrutture. Le aziende italiane continuano a perdere competitività per colpa dello Stato. Anche le aziende migliori, quelle leader di settore o leader nel mondo, risentono della negatività dell’ambiente esterno. Hanno retto alle peggiori crisi; ci hanno reso un Paese esportatore nonostante non avessimo materie prime ma per la capacità creativa, l’intelligenza, il design; hanno costruito la forza industriale e la ricchezza dell’Italia, ma anche queste eccellenze oggi non ce la fanno più”.
Crosetto passa poi a parlare di Fratelli d’Italia. ”I risultati che sta avendo Giorgia Meloni la pongono al di là di quelli che anche la destra di Gianfranco Fini aveva raggiunto – afferma – nonostante Giorgia, coerentemente, non abbia mai fatto nessuna concessione al ‘mainstream’ mentre la crescita di Fini passò attraverso diversi momenti di prese di distanza dalla propria storia anche personale, prosegue Crosetto, evidenziando la direzione che la leader di Fdl si è data di allargare i confini del partito, rappresentando non solo la destra: prova ne è “l’ingresso, ormai consolidato, nel partito di Raffaele Fitto”.








