“Gli ostacoli di natura strettamente formale sono stati superati in gran parte, i maggiori ostacoli che restano sono quelli di carattere culturale, psicologico, legati alle strutture familiari e sociali: il cammino deve continuare, e non solo sul piano strettamente giuridico”. Così il presidente della Corte Costituzionale Giancarlo Coraggio ha affrontato oggi il tema della parità di genere, nel corso di un convegno a Palazzo della Consulta, a 60 anni dalla sentenza con cui la Corte aprì le principali carriere pubbliche alle donne. Una pronuncia, ha ricordato Coraggio, che ha segnato una “tappa fondamentale nel lungo, difficile e faticoso cammino del percorso per la parità di genere”.
All’evento, organizzato dalla Rete per la Parità, partecipa anche Rosanna Oliva de Conciliis, esponente dell’associazione che promuove la parità uomo-donna secondo la Costituzione: fu proprio lei a presentare il ricorso alla Consulta – da cui scaturì la nota sentenza del 1960 – dopo il rifiuto del ministero dell’Interno di ammetterla, in quanto donna, al concorso per la carriera prefettizia. “Ricordo che ero l’unica donna in aula quel giorno – ha detto – oggi non sono più sola. Non mi sono fermata, ma 60 anni non sono bastati per arrivare alla parità e non è possibile prevedere quanti anni saranno ancora necessari per farlo”.








