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Gianantonio Arnoldi, ex amministratore delegato Concessioni Autostradali Lombarde: “Vi spiego il modello lombardo delle infrastrutture”

Negli ultimi dieci anni, mentre in Italia molte grandi opere infrastrutturali hanno accumulato ritardi o sono rimaste ferme, la Lombardia è riuscita a portare avanti alcuni dei principali progetti strategici per la mobilità del Paese.

Durante il mio mandato come amministratore delegato di Cal – Concessioni Autostradali Lombarde, abbiamo accompagnato opere complesse dalla fase autorizzativa alla realizzazione, trasformando progetti attesi da tempo in infrastrutture concrete.

Cal è nata con una sfida: dimostrare che, attraverso la collaborazione tra pubblico e privato e lo strumento del project financing, fosse possibile realizzare opere pubbliche strategiche senza gravare integralmente sulla finanza statale.

Brebemi, Tangenziale Est Esterna e Pedemontana Lombarda erano opere programmate da anni, da sbloccare.

Cal ha contribuito a trasformare progetti di carta in infrastrutture moderne, funzionali e sicure.

Un risultato non scontato, soprattutto in un panorama nazionale nel quale molte opere strategiche hanno registrato rallentamenti o sono ancora in attesa di completamento.

La Lombardia ha dimostrato che pianificazione, capacità tecnica e responsabilità operativa possono tradursi in opere realizzate.

I numeri raccontano questa esperienza: le infrastrutture del sistema Cal in questi anni hanno attivato investimenti per 4,6 miliardi di euro, di cui circa 1,5 miliardi di risorse pubbliche, mobilitando capitali privati significativi.

Sono stati realizzati 136 chilometri di autostrade e oltre 110 chilometri di viabilità ordinaria e opere compensative.

A oggi, il sistema ha già restituito allo Stato oltre un miliardo di euro tra Iva, Ires, Irap e altre imposte.

Tra gli esempi più significativi c’è la A35 Brebemi, che ha confermato il proprio valore non soltanto come collegamento tra Milano e Brescia, ma anche come leva di sviluppo territoriale.

Tra il 2014 e il 2023 ha generato 1,2 miliardi di euro di benefici diretti, tra risparmio di tempo, minori costi di trasporto, emissioni ridotte e maggiore sicurezza stradale.

Ogni anno consente milioni di ore risparmiate agli utenti e contribuisce a ridurre la pressione sulla viabilità ordinaria.

Lungo il tracciato si sono insediate più di 80 nuove aziende, tra logistica, manifattura e servizi, dimostrando come un’infrastruttura efficiente possa diventare un acceleratore di investimenti, occupazione e competitività e possa valorizzare l’intero territorio.

La continuità operativa, il rispetto dei cronoprogrammi e il controllo dei costi hanno portato Regione Lombardia ad affidare a Cal anche interventi diversi, ma altrettanto strategici.

Le opere olimpiche di Bormio ne sono un esempio: Ski Stadium e Ski Park, consegnati in anticipo e nel rispetto dei budget assegnati, rappresentano una legacy concreta per il territorio oltre Milano-Cortina 2026.

A queste si affiancano i progetti legati alla Paullese, la variante di Goito, ponti, gallerie e altri interventi territoriali che confermano Cal come riferimento operativo per accompagnare opere complesse fino alla consegna, garantendo qualità, rispetto dei tempi e controllo delle risorse.

Guardando a questi dieci anni, il bilancio è quello di una stagione infrastrutturale che ha rafforzato il sistema lombardo in una fase decisiva.

La Lombardia ha dimostrato che realizzare infrastrutture strategiche nei tempi previsti e con attenzione alle risorse è possibile.

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