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Federico Fubini (Corriere della Sera): «Le regole dell’Unione europea vanno riscritte»

Sul Corriere della Sera, Federico Fubini ricorda come in Europa, benché pubblicamente se ne parli ancora poco, rimangano le domande sulla finanza pubblica. Ed esiste un mondo, non più egemone ma ancora ben rappresentato in Germania e a Bruxelles, che non vuole cambiare granché nei meccanismi di sorveglianza sui conti pubblici – oggi sospesi causa pandemia – e anzi è ansioso di riavviarli appena potrà.

«Ora, proviamo ad immaginare cosa accadrebbe se questa visione prevalesse. Poiché le regole oggi sospese dicono che il debito deve scendere del 5% l’anno della distanza che lo separa dalle soglie di Maastricht, l’Italia vedrebbe il proprio futuro ipotecato. Con un debito al 160% del prodotto lordo — contro un “limite” del 60% — il governo dovrebbe registrare per un’intera generazione forti attivi di bilancio prima di pagare gli interessi. Le regole europee, secondo Fubini, vanno dunque riscritte. E non solo perché anche Spagna, Francia e Portogallo dopo Covid si troveranno con un livello di debito pubblico molto cresciuto (benché non alto come in Italia)».

«Il governo Draghi sta lavorando a una propria proposta di revisione del Patto di stabilità, con due caposaldi. Il primo: integrare nel sistema europeo l’opzione, nei momenti di recessione, di lanciare programmi di debito comune ad hoc sul modello del Recovery Plan; il secondo: inserire un criterio di spesa pubblica. In sostanza Palazzo Chigi sta lavorando a una proposta equilibrata, da far pesare in Europa quando le regole andranno riscritte e riattivate. E non manca molto a quel giorno», continua.

«Dopo le elezioni tedesche, a dicembre, da Bruxelles dovrebbero arrivare i primi “consigli” su come iniziare a programmare la finanza pubblica negli anni seguenti a partire dalla prossima primavera. Saggezza vorrebbe che i piani di rientro del debito fossero realistici — non draconiani — e che si prevedesse un trattamento di favore per gli investimenti pubblici almeno nelle tecnologie e nell’ambiente».

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