«Arriveranno scelte di continuità premiando chi ha fatto bene, mentre chi non ha fatto sufficientemente bene sarà sostituito». Lo dice, a La Stampa, il ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida. Perché «sulle nomine dobbiamo porci l’obiettivo di affidare le aziende a uomini e donne di qualità con una visione del futuro del Paese capaci di lavorare in sinergia come sta facendo il governo».
«Però attenzione» avverte «se qualcuno è bravo ma non sa giocare in squadra potrebbe non essere utile. L’interesse generale degli italiani è e resta la priorità. Ed è un pensiero che credo condivida tutta la maggioranza, E se ci sono resistenze si superano al tavolo discutendo e ragionando serenamente».
«Le nomine» spiega ancora il ministro «non sono frutto di lottizzazione. Il nodo che stiamo affrontando è che prima Eni, Enel, Terna facevano meno sinergia del necessario e oggi siedono con il Governo al tavolo per ragionare insieme. E questo rafforza l’Italia. Siamo una nazione ricca in cui la politica era diventata instabile e noi poco credibili. Oggi siamo forse tra le nazioni più stabili d’Europa», conclude.
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