“Resta l’impegno con gli azionisti” sul fronte del dividendo a 0,43 euro per azione.
Una cedola attrattiva e sostenibile l’ha definita il neo amministratore delegato di Enel, Flavio Cattaneo presentando alla comunità finanziaria il primo semestre chiuso con un margine operativo lordo ordinario di 10.739 milioni, in aumento del 29,4% e un utile netto di 3.279 milioni, in crescita del 52%.
Il nuovo consiglio d’amministrazione guidato dal presidente Paolo Scaroni e dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo ha confermato le stime per il 2023 fornite ai mercati finanziari in occasione della presentazione del Piano strategico 2023-2025.
È previsto un margine operativo ordinario compreso tra 20,4 e 21,0 miliardi, un utile netto ordinario compreso tra 6,1 e 6,3 miliardi e un dividendo complessivo pari a 0,43 euro per azione.
Si conferma, inoltre, un livello di indebitamento finanziario netto a fine 2023 compreso tra 51 e 52 miliardi.
Illustrando le strategie alla comunità finanziaria Cattaneo ha focalizzato tre punti principali: allocazione del capitale focalizzata alla creazione di valore e all’ottimizzazione del profilo di rischio/rendimento degli investimenti a supporto della futura crescita; miglioramento delle efficienze lungo tutte le attività e i Paesi di presenza del Gruppo, attraverso l’ottimizzazione dei costi; semplificazione della struttura del gruppo da perseguire attraverso un’organizzazione o più snella e focalizzata geografica sui sei Paesi core definiti nel Piano strategico 2023-2025.
A questo proposito Cattaneo ha escluso qualunque progetto relativo alla vendita della controllata spagnola Endesa che ha permesso a Enel di entrare vigorosamente in America Latina.
Ciò non toglie che verranno effettuate altre vendite come quella già avvenuta in Cile e Argentina.
“Non abbiamo fretta di vendere e venderemo solo al prezzo giusto”, ha sottolineato Cattaneo, aprendo la sua prima conference call da Ad di Enel, in cui ha confermato il livello di riduzione del debito comunicato al mercato con i target del Piano strategico e ha spiegato come il piano di dismissioni proceda “e siamo già al 50%”.
La parte più importante dello sviluppo è concentrata sulla transizione verde.
Nel primo semestre gli investimenti sono stati pari a 6,042 miliardi (5,889 miliardi nel primo semestre 2022, +2,6%).
“Gli investimenti del periodo si sono concentrati in Enel Green Power per lo sviluppo della capacità rinnovabile e in Enel Grids per lo sviluppo e la resilienza delle reti di distribuzione”, ha spiegato Cattaneo L’indebitamento finanziario netto è salito del 3,5% a 62,159 miliardi.
“La variazione è principalmente riconducibile alla positiva evoluzione della generazione di cassa operativa compensata dal fabbisogno relativo agli investimenti del periodo, al pagamento dei dividendi e del contributo di solidarietà relativo all’esercizio precedente.
A novembre presenteremo il nostro nuovo piano strategico”.
I dettagli “saranno illustrati in occasione del prossimo market day”, ha concluso.
Per saperne di più:

Renzi, l’anti-Meloni. Ma ha un nemico implacabile | L’analisi di Marcello Veneziani

Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni: “L'Europa si svegli, un disastro se perde la sfida...

Alberto Cirio, governatore del Piemonte, sul fine vita: “Ho incontrato un malato, dico sì. Ma la leg...

Disagio giovanile: il Terzo Settore risponde con solidarietà e innovazione | L’intervento di Raffael...

La rabbia di quei giovani tagliati fuori dalla società dei consumi | L’analisi di Don Claudio Burgio...






