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Filippo Poletti (giornalista): «Ai tempi del Covid, impariamo dal modello “Collodi” per ripartire»

Per ripartire sul posto di lavoro, ai tempi del post-coronavirus, bisogna aiutarsi gli uni con gli altri come insegnò Collodi. Come? Unendo le forze a partire dalla comunicazione interna aziendale.

E’ questa la chiave di lettura  proposta nel libro “Tempo di Iop: Intranet of People”: scritto dal giornalista Filippo Poletti, il volume è edito da Dario Flaccovio ed è disponibile sia come ebook sui principali store che nelle  librerie in formato cartaceo. 

“Il nuovo coronavirus – scrive Poletti in ‘Tempo di IoP: Intranet of People’ – ci ha divisi. Per ripartire occorre ricreare e rafforzare quel comune sentire che fa di un posto di lavoro un organismo coeso. La lezione da seguire e’ quella di Carlo Collodi, che invitò tutti a unire le forze”. Nel capitolo di apertura dal titolo “Unità per il bene comune”, Poletti cita Collodi che, nel  celebre romanzo dedicato alle avventure di Pinocchio, fa dire ad Alidoro: “Si sa: in questo mondo bisogna tutti aiutarsi l’uno con l’altro””. 

Poletti riprende le parole di Carlo Lorenzini, scrittore e  giornalista fiorentino noto con lo pseudonimo di Collodi, frazione  di Pescia in provincia di Pistoia, di cui quest’anno, lunedì 26 ottobre, ricorre il 130° anniversario della scomparsa. “Mai come oggi, in un momento di grandissima difficoltà – dice Poletti -, i nostri sforzi devono essere indirizzati a sviluppare la comunicazione interna, condividendo le ragioni di ciò facciamo”. E’ possibile farlo usando la intranet così da promuovere l’unità  per il bene comune, il dialogo aperto, la formazione continua, il  benessere e la sostenibilità.  

Pubblicato nel 50esimo anniversario dello Statuto dei lavoratori,  il volume propone in 288 pagine e 100 paragrafi, diversi casi concreti di unità sul posto di lavoro. E’ il caso, ad esempio, di Confartigianato Bergamo che, appellandosi ai propri associati, ha contribuito alla realizzazione di un ospedale di campo nella stessa città di Bergamo. Porta la firma del presidente Giacinto Giambellini l’sos lanciato il 23 marzo alle ore 16.30 e al quale, nell’arco di un’ora, risposero decine di persone, diventate  centinaia, giorno dopo giorno.

“In meno di due settimane, grazie anche all’aiuto degli artigiani – spiega il cronista Poletti – fu possibile realizzare una struttura d’emergenza che, entrata in  funzione il 7 aprile, ha salvato tante vite umane”.  

Alla fine di ciascuno dei 10 capitoli è presente un’intervista fatta a imprenditori e docenti universitari come Luca Pesenti, professore di sociologia alla Cattolica di Milano ed Emilia Paolino della SDA Bocconi. Tra i manager si trova Gianluca Preziosa, direttore generale di Siare Engineering, l’azienda di Crespellano-Valsamoggia in provincia di Bologna incaricata  all’inizio del mese di marzo dal premier Giuseppe Conte e dalla Protezione Civile di fabbricare, assieme allo stabilimento FCA di Cento e a quello della Ferrari di Maranello, 2.350 respiratori polmonari entro il 31 luglio, destinati a curare i malati di  coronavirus: Siare è un’eccellenza del Made in Italy, una delle otto fabbriche che nel mondo costruiscono ventilatori elettronici  e apparecchiature per la rianimazione.  

A colloquio di “Tempo di Iop: Intranet of People” c’è anche Francesco Mondora, il fondatore dell’omonima azienda di Berbenno in provincia di Sondrio, tra le prime realtà in Italia a ottenere la certificazione di BCorp e quella di società benefit.  “Un’azienda – dice Mondora – dev’essere profittevole e produrre un  risultato accettabile per gli investitori, ma deve anche sapere  qual e’ il segno che lascerà nel mondo. La sostenibilità  coinvolge e riguarda tutti coloro che operano in un’impresa: è una scelta personale in base alla quale i dipendenti decidono di lavorare per un’azienda piuttosto che un’altra. La sostenibilità riguarda i prodotti e i servizi, ma coinvolge anche lo staff interno, portando i dipendenti a ragionare sul know why e a essere soddisfatti di quello che stanno facendo”.

“Condividere le sfide da compiere – conclude Poletti, influencer  sul social media professionale LinkedIn e promotore del portale Rassegnalavoro – significa dare vita sul posto di lavoro a uno storytelling quotidiano. Dopo anni in cui il dibattito nel mondo delle telecomunicazioni si è concentrato sull’IoT o Internet of Things è giunto il momento di dedicare la nostra attenzione anche  all’IoP o Intranet of People”. 

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