“Dobbiamo riflettere seriamente sul modello economico e sulla politica industriale che l’Europa vorrà adottare nei prossimi anni.
Dobbiamo uscire dall’orizzonte della contingenza che ha caratterizzato l’ultimo triennio”.
Lo ha detto in un’intervista al Sole 24 Ore Federico Freni, sottosegretario leghista all’Economia.
“La capacità di sostenere la sfida in termini di competitività e di posizionamento economico internazionale rispetto, ad esempio, agli Stati Uniti e alla Cina, ma anche all’India, si fonderà sull’efficacia degli strumenti proposti ma anche sulla loro flessibilità e sulla possibilità di dosare il giusto mix”, ha aggiunto Freni.
“Next Generation Eu ha rappresentato uno strumento prezioso in un momento di emergenza. Ora il dibattito deve però spostarsi su riflessioni strutturali, perché la perdita di competitività, che l’Europa già sconta, pur sembrando meno pericolosa di una pandemia nell’immediato, dispiega effetti ben più gravi nel medio e nel lungo periodo.
La cassetta degli attrezzi della politica economica europea dovrà prevedere strumenti differenti ma complementari, anche facendo tesoro delle esperienze non sempre positive derivanti dall’applicazione del Patto di Stabilità. In sintesi: garantire il rigore, senza soffocare la crescita”, ha concluso.
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