Luce, aria condizionata, ventilatori e grandi impianti di aerazione d’estate sono sovrasfruttati.
Le bollette schizzano e, con il caldo, anche i consumi di energia vengono sospinti a ritmi vertiginosi.
Tanto che a giugno di quest’anno si è raggiunto un picco: non erano mai arrivati così in alto da 10 anni a questa parte.
I dati di Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, parlano chiaro: prosegue la crescita della domanda elettrica, il fabbisogno è aumentato dell’1,8% rispetto allo stesso mese del 2025, registrando per il decimo mese consecutivo il segno più.
Sono stati quindi raggiunti i 28 Terawattora (TWh), il valore mensile di giugno più alto degli ultimi 10 anni.
Continuano ad aumentare anche i consumi industriali: in base all’indice che prende in esame i consumi industriali di circa 1.000 imprese “energivore”, il dato del mese di giugno cresce del 3,1% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.
In particolare, il rialzo riguarda l’industria siderurgica, quella delle ceramiche e del vetro, quella cartaria e dei mezzi di trasporto.
In calo la chimica, la meccanica, i metalli non ferrosi, gli alimentari e il cemento, calce e gesso.
Ancora un aumento per la produzione fotovoltaica, che a giugno ha superato i 6,5 TWh, registrando un incremento del 15,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
Lo stimolo è giunto soprattutto dalla capacità installata, che ha fatto segnare +3,1 Gigawatt (GW) da gennaio a oggi.
Poi, se si guarda al complesso dell’anno in corso, si nota anche come nel primo semestre il fabbisogno sia aumentato del 2,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A livello territoriale non c’è grande differenza: a giugno si è consumato di più dappertutto, +1,6% al Nord, +1,8% al Centro, +2,1% al Sud e nelle Isole.
I consumi hanno raggiunto un picco il 29 giugno, con un incremento del +3,6% rispetto al 2025, proprio a causa del gran caldo negli ultimi 10 giorni del mese.
Nel primo semestre 2026 si è anche registrato un “significativo” aumento della produzione fotovoltaica (+19,2%) ed eolica (+16,4%) rispetto allo stesso periodo del 2025.
In generale, la produzione da fonti rinnovabili è aumentata dell’1,4% rispetto al primo semestre dell’anno scorso.
Le fonti rinnovabili hanno coperto il 47% della domanda elettrica nazionale: un anno fa erano al 49,5%.








