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Ecco la ricetta dell’Abi contro la crisi: incentivi alle imprese e risparmi | L’analisi

Bloccare la crescita del debito pubblico e approvare un decreto legge per incentivare gli investimenti dei piccoli risparmiatori e, allo stesso tempo, dare liquidità e sostegno alle imprese.

È la ricetta del presidente dell’Associazione Bancaria Italiana, Antonio Patuelli, presentata questa mattina a Bari durante l’evento nazionale sullo “Sviluppo del territorio”.

Il convegno, organizzato dall’Abi nella Camera di Commercio, ha visto partecipare esponenti locali e nazionali del mondo bancario e i vertici regionali delle associazioni d’impresa.

Obiettivo del forum fotografare l’attuale congiuntura, analizzare il rapporto tra banche e mondo produttivo e ragionare sulle possibilità di una sempre maggior sinergia e vicinanza mondo bancario e mondo delle imprese.

La sessione di lavoro è stata aperta dal saluto in videomessaggio del ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto che ha assicurato che “il sistema bancario rappresenta un interlocutore decisivo anche per l’azione del governo” e che c’è un confronto continuo sul Pnrr.

È intervenuto il governatore Michele Emiliano che non ha nascosto alcune preoccupazioni: “Se il Pnrr non è del tutto realizzabile” e quindi “i soldi del Pnrr sono troppi” perché “c’è bisogno di trattenere l’Fsc e i fondi europei, non è per caso che c’è un problema di finanza pubblica così grave da non poter essere confessato?”, ha detto.

Parte del dibattito ha preso spunto dall’analisi dello scenario economico pugliese, caratterizzato da un mercato del credito vivace, da una condizione di bassa rischiosità, ad oggi, e da un andamento tonico della raccolta.

“Bisogna – ha però esortato Patuelli – incentivare il risparmio e quello investito, soprattutto sul medio lungo tempo”.

Rispetto al Ddl capitali ha mostrato perplessità e ha lanciato la proposta.

“Ritengo che bisogna anticipare due filoni fondamentali del disegno di legge delega attraverso un decreto legge – ha detto – il primo filone riguarda il sostegno alle imprese, non possiamo contare sullo sviluppo basandoci solo sul Pnrr, non è sufficiente.

Dobbiamo mobilitare le risorse private e pubbliche.

Dall’altro lato, in parallelo, nello stesso decreto legge vanno infilate le misure a favore del risparmio che erano già maturate nella precedente legislatura, nel precedente disegno di legge delega, per incoraggiare gli italiani a investire la liquidità”.

Sulla tenuta del sistema bancario europeo, sferzato dai venti di crisi, Patuelli non ha dubbi: “Noi siamo estremamente vigilati, quindi il rischio di insolvenza nell’Europa dell’euro è molto più basso rispetto alle altre zone fuori dall’euro”.

Mentre qualche preoccupazione c’è per il continuo aumento dei tassi: “Quello che mi spaventa – ammette – è che la crescita dei tassi continui e che i tassi più elevati rimangano a lungo.

È chiaro che i tassi a zero non torneranno presto ma non dobbiamo rassegnarci ad una crescita costante bimestrale dei tassi, perché quel modo di dare per scontato la crescita toglie la speranza alle imprese”.

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