Il discorso è generale, ma il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio ha parlato in relazione alla vertenza Whirlpool. “Siamo in una fase di trasformazione in tutto il mondo ma ciò non vuol dire che le nostre fabbriche debbano lasciare a casa lavoratori – ha detto Di Maio nel punto stampa a margine del Giffoni Film Festival – chi dice che il tema di Whirlpool è legato a queste trasformazioni non dice la verità. Dobbiamo lavorare affinché le aziende che hanno avuto soldi dallo Stato continuino a lavorare sul territorio italiano.
Al suo arrivo a Giffoni Valle Piana (Salerno) Di Maio che ha trovato ad accoglierlo una delegazione della Whirlpool.
I rappresentanti sindacali dell’azienda sono arrivati in bicicletta dal Napoletano per chiedere l’intervento del Governo sulla loro vertenza. “Il tema è che noi dobbiamo lavorare affinché le aziende che hanno avuto soldi dallo Stato italiano, continuino a lavorare sul territorio italiano. Siamo in un momento post Covid in cui tutto il mondo sta realizzando che le filiere devono essere accorciate e infatti stiamo avendo i primi casi di reshoring, cioè aziende che rientrano perché sanno che la filiera è troppo lunga e ci sono troppe incertezze se te ne vai a produrre a 7-8mila chilometri da qui”.








