Analisi, scenari, inchieste, idee per costruire l'Italia del futuro

Fabrizio Curcio (responsabile Protezione civile): «Nuovi possibili catastrofi oltre a quella sanitaria»

Accanto all’emergenza sanitaria, l’Italia si deve preparare a nuovo possibili catastrofi. Non esiste solo il Covid. Per questo il responsabile della Protezione civile, Fabrizio Curcio, sostiene che per mettere in sicurezza il Paese la Protezione civile deve avere più poteri. «La sottovalutazione dei rischi», spiega, è «nel carattere nazionale». Ora «siamo tutti focalizzati sul rischio sanitario», prosegue Curcio, «ma gli altri rischi non sono mica svaniti per miracolo». L’ingegnere fa l’esempio del rischio sismico.

«Esiste il bonus edilizio» dice in un’intervista a La Stampa, «e capisco che sia bello avere la facciata ridipinta, ma pensiamo anche a mettere in sicurezza sismica gli edifici». E un ruolo lo deve giocare anche la cittadinanza. «Anche i cittadini devono pensare a proteggersi» esorta Curcio. «Facciano tutto quello che si può per migliorare la tenuta della casa dove vivono». Servono più poteri per la Protezione civile, chiede il responsabile. In base al Codice del 2018 «possiamo occuparci esclusivamente dei rischi di protezione civile vale a dire terremoti, frane, alluvioni», spiega Curcio. «Il rischio sanitario, per esempio, non c’è. Ma voglio dire: e il rischio cibernetico?».

Per saperne di più:

SCARICA IL PDF DELL'ARTICOLO

[bws_pdfprint display=’pdf’]

Iscriviti alla Newsletter

Ricevi gli ultimi articoli di Riparte l’Italia via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Questo sito utilizza i cookie per migliorare l'esperienza utente.